Da tempo si parla molto di mascherine e ultimamente il dibattito si è spostato sulle mascherine FFP2 in virtù della loro capacità di protezione che in condizioni di piena efficienza è del 95%, decisiva per il contenimento dei contagi.

Alla luce di questo quadro e delle recenti novità abbiamo pensato di realizzare una guida alla scelta e all’acquisto, per aiutare chi si vuole orientare nella ricerca dei migliori dispositivi di protezione individuale per sé e per gli altri.

Le mascherine FFP2 sono obbligatorie?

Al momento non esiste un obbligo di mascherine FFP2 in Italia, ma si va verso un’indicazione precisa dei modelli da preferire rispetto agli altri.

Se ne parla in questi giorni che precedono il Natale 2021 sulla scia di un’ordinanza di Regione Lazio, che reintroduce per tutte le persone l’obbligo di mascherina all’aperto mentre per chi usa i mezzi pubblici si spinge ancora più nel dettaglio, indicando come siano “fortemente raccomandate” le FFP2 per viadella maggiore protezione che sono in grado di assicurare.

Le mascherine FFP2 certificate, quando vengono usate correttamente, offrono infatti una protezione del 95% circa in entrata e in uscita, bloccando la diffusione del virus sia con i pori filtranti sia con l’effetto elettrostatico degli strati interni.

Come riconoscere le mascherine FFP2?

Dopo quasi 2 anni di pandemia e di misure di contenimento che hanno avuto tra i cardini proprio l’uso della mascherina in tanti contesti (insieme all’igiene delle mani e al distanziamento tra le persone), riconoscere le mascherine FFP2 e distinguerle rispetto alle chirurgiche ormai dovrebbe essere semplice.

Forma e vestibilità

In linea generale le mascherine chirurgiche sono più sottili (essendo composte solo da 3 strati di tessuto), morbide e leggere, mentre le mascherine FFP2 sono (più) rigide e hanno la classica forma a becco rovesciato, con un “taglio” verticale.

Colore

Il colore non è una discriminante, anche se la maggior parte delle chirurgiche sono azzurre mentre le FFP2 più comuni sono, in genere, bianche: ormai le mascherine vengono trattate come veri e propri capi d’abbigliamento, tanto che tutte le tipologie oggi sono disponibili in diversi colori.

Per non parlare delle cosiddette “mascherine di comunità” in tessuto, in molti casi autoprodotte: con queste la fantasia ha raggiunto vette inimmaginabili, anche se tra tutte sono da ritenere le meno sicure.

Marchiatura e certificazione

Il vero tratto distintivo delle FFP2 è la marchiatura, che in genere viene stampata con un timbro o impressa a caldo su una delle due facce laterali e riporta la “carta d’identità” della mascherina, permettendoci anche di distinguere le certificate dalle altre.

Prezzo

Non ci sono particolari differenze tra le mascherine FFP2 certificate e le varie alternative disponibili in commercio: in tutti i casi i prezzi variano tra i 15 centesimi l’una e 1 €, che possono oscillare a seconda dei negozi e delle offerte (ma sempre all’interno di questa “forchetta”).

Quali sono le mascherine FFP2 certificate / a norma?

A colpo d’occhio si sarebbe portati a credere che sia sufficiente osservare la forma delle mascherine FFP2 per distinguerle da tutte le altre, ma non è così (e più sotto spieghiamo il perché).

Nel tempo, complice anche una carenza drammatica dei DPI (che si è manifestata soprattutto nelle prime fasi della pandemia), si sono viste mascherine di ogni tipo e persino il Governo era arrivato a concedere una deroga rispetto al normale percorso di validazione dei prodotti, proprio per dar modo all’industria di tenere il passo della richiesta.

Successivamente, da giugno 2021 si è riusciti a mettere ordine in questa situazione, anche estromettendo qualche produzione non all’altezza.

Oggi le mascherine FFP2 certificate sono quelle che rispondono alla norma tecnica EN 149:2001 sulla protezione delle vie respiratorie e sono state validate da uno dei laboratori riconosciuti dall’Unione Europea. A ciascuno di questi corrisponde un codice di 4 cifre che deve comparire dopo il marchio CE.

L’elenco – in continuo aggiornamento – dei laboratori accreditati è disponibile sul sito della Commissione Europea.

Per sapere se quelle che si stanno acquistando sono mascherine FFP2 certificate basta cercare in quell’elenco il codice di 4 cifre riportato sulla mascherina o sulla scatola: se è presente, si tratta di mascherine FFP2 certificate; diversamente no.

Le mascherine KN95 sono FFP2?

Risposta breve: no!

Risposta lunga: pur somigliando per molti aspetti (forma, aderenza al volto, strati di tessuto e capacità filtrante) le mascherine KN95 non sono FFP2 perché i codici identificano certificazioni differenti.

Le mascherine FFP2 hanno infatti una certificazione europea, mentre la certificazione delle mascherine KN95 è cinese.

A cambiare sono i parametri di riferimento adottati in fase di validazione, che nel caso delle mascherine FFP2 sono più stringenti in particolare per i test sulle sostanze liquide e la resistenza respiratoria: nel complesso le mascherine FFP2 devono riuscire “di più” a resistere anche ai droplet (le goccioline che vengono emesse durante la respirazione) e facilitare la respirazione anziché ostacolarla.

Le mascherine FFP2 certificate per adulti in offerta

Di seguito proponiamo una selezione di mascherine FFP2 certificate disponibili su Amazon a prezzi spesso scontati:

mascherina ffp2
Un esempio di mascherine FFP2 certificate per adulti in offerta su Amazon

Mascherine FFP2 certificate per bambine e bambini

Qui invece un elenco delle mascherine FFP2 certificate per i bambini

Le mascherine FFP2 sono detraibili?

L’acquisto dei dispositivi di protezione individuale può rientrare tra le spese che si portano in detrazione con il 730, ma solo ad alcune condizioni.

In particolare sullo scontrino, la fattura o la ricevuta dev’essere riportato il codice AD. In alternativa bisogna verificare che la mascherina sia tra quelle inserite nella Banca dati dei dispositivi medici del Ministero della Salute, o quantomeno sia tra quelle che hanno la marcatura CE (quindi si può sperare di avere una detrazione solo per le mascherine FFP2, non per quelle con altro genere di certificazione).

Le mascherine FFP2 si possono lavare?

Su questo punto ancora oggi le opinioni sono contrastanti.

Di base, infatti, le mascherine si distinguono in monouso (identificate con il codice NR, ossia “Non Riutilizzabili”) e riutilizzabili (codice R).

Alcuni test dicono che per certi modelli si può arrivare fino a 10 lavaggi, ma una mascherina FFP2 che è stata indossata in maniera non corretta, per esempio perché è stata tolta toccando con le mani la parte coprente anziché gli elastici, è già compromessa.

Il consiglio per chi vuole lavare le mascherine FFP2 è di verificare prima lo stato della mascherina nel suo complesso (se gli elastici sono compromessi, oppure il rinforzo sul naso deformato, etc.) e poi metterle in lavatrice ad almeno 60 gradi con normale detersivo.