Avete presente quando acquistate un pacchetto di merendine e sulla confezione viene indicato dove buttare ogni parte dell’imballaggio (il vassoio in cartone, l’incarto principale, la plastica delle monoporzioni)?

Ecco, si tratta dell’etichettatura ambientale per gli imballaggi e se fino ad ora l’abbiamo già vista in alcuni casi (ad esempio appunto sulle confezioni di biscotti o merendine), dall’1 gennaio 2023 è obbligatorio esporla sui prodotti destinati a consumator* finali in modo tale che lo smaltimento delle confezioni sia più facile e corretto.

Dal 1 gennaio di quest’anno quindi le informazioni sul corretto smaltimento degli imballaggi devono essere applicate direttamente sull’imballaggio stesso (magari anche attraverso un QR che rimanda a una pagina web con le istruzioni, basta che le indicazioni siano chiare ed accessibili).

Esselunga, molto spesso avanti per tutto ciò che riguarda la sensibilità ambientale e la comunicazione con la sua clientela, già il 2 gennaio ha reso disponibile sul suo sito il documento “Facciamo crescere il riciclo, una guida che aiuta le persone a:

  • riconoscere le sigle identificative degli imballaggi (cambiano a seconda del materiale)
  • fare una raccolta differenziata di qualità con consigli utili per riciclare di più e meglio
  • conoscere le caratteristiche degli imballaggi utilizzati da Esselunga e il loro smaltimento

Un lavoro certosino che non si limita a ottemperare un obbligo di legge ma che fa decisamente di più, avvicinandosi alla clientela e dandole gli strumenti per riciclare con consapevolezza a vantaggio del Pianeta e delle persone.

Brava Esselunga!

(Potete sfogliare e/o scaricare qui il PDF di “Facciamo crescere il riciclo”)