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Cashback di Stato senza app IO? Dall’8 dicembre 2020 si può con Satispay, Hype, Nexi


| 5 dicembre 2020



Mentre l’app IO sta facendo impazzire le migliaia di italiani che cercano di registrare i metodi di pagamento con cui accedere al cashback di Stato da martedì 8 dicembre 2020 (e al momento in cui scriviamo non è ancora possibile indicare l’IBAN per l’accredito di quanto recuperato), crescono di pari passo le ricerche di metodi alternativi per ottenere il rimborso SENZA aver bisogno dell’app IO, che necessita anche di un’utenza SPID o della CIE (carta d’identità elettronica) per essere attivata.

Notizia fresca di queste ore, ci sono ben 3 servizi già pronti per offrire questa opportunità: ecco quali sono, come funzionano e da quando sono attivi.

[Cashback di Stato: cos’è, come funziona, come attivarlo – Leggi il nostro approfondimento]

Cashback di Stato con Satispay

Il servizio che consente di pagare gli acquisti cardless, usando lo smartphone, da martedì 8 dicembre 2020 offrirà direttamente la possibilità di iscriversi al rimborso semestrale fino a 150 euro all’interno della sezione “Servizi” dell’app, con una funzione dedicata.

Sarà possibile vedere in tempo reale quanto cashback è già stato accumulato e inoltre si potrà vedere la propria posizione nella classifica del super-cashback, che premia con un rimborso di 1.500 euro le 100.000 persone che fanno il maggior numero di transazioni per ciascun periodo di validità del cashback di Stato.

Satispay si può attivare in pochi minuti senza SPID o CIE: basta scaricare l’app dedicata (disponibile sul Play Store Google e su App Store) e inserire i dati richiesti per far partire la procedura di validazione del conto, che viene conclusa nel giro di un paio di giorni dopo le necessarie verifiche.

Satispay è stato tra i primi partner indicati da PagoPA come “accreditato” per il progetto del cashback di Stato. Con 1,3 milioni di utenti e 130mila esercenti che l’hanno scelta per incassare i pagamenti, Satispay è uno dei colossi dei pagamenti virtuali nel nostro Paese.

Carta Hype e il cashback di Stato

Hype è una carta di credito, disponibile anche in versione gratuita, che si può richiedere comodamente online con una semplice procedura.

Grazie a queste caratteristiche (corroborate da tanti altri vantaggi, tutti da scoprire) è entrata nelle tasche di più di 1 milione di italiani, ed è anche sulla scorta di questi numeri che a partire da martedì 8 dicembre 2020 Hype metterà a disposizione all’interno della propria app una sezione dedicata al cashback di Stato dove sarà possibile registrarsi per partecipare all’iniziativa e vedere, in tempo reale, l’importo del rimborso maturato.

Cashback di Stato senza app IO con Nexi

Nel momento in cui scriviamo siamo ancora nell’ambito degli annunci, ma anche Nexi – attraverso la sua app Nexi Pay – metterà a disposizione a partire dall’8 dicembre una sezione “cashback di Stato”.

Anche in questo caso l’attivazione con Nexi Pay permetterà di evitare il ricorso all’app IO e a tutta la procedura necessaria per attivare il cashback; sarà possibile associare tutte le carte che si utilizzano per i pagamenti, ma anche associare altri metodi come Google Pay, Apple Pay e Samsung Pay.

Registrarsi per il cashback di Stato è (o sarà) presto possibile anche senza attivare l’app IO e seguire la sua procedura, un po’ macchinosa, che richiede di avere un’utenza SPID o CIE, la carta d’identità elettronica che sta ancora faticando a entrare nelle tasche di tutti gli italiani.

Per il momento le alternative si chiamano Satispay, Hype e Nexi, anche se finora nessuno dei 3 servizi è veramente partito “accendendo” la funzione e permettendo a chi vuole di registrarsi, ma siamo convinti che all’annuncio seguirà l’attivazione e quindi la disponibilità di queste funzioni, già a partire da martedì 8 dicembre, e che altri servizi seguiranno a ruota nei prossimi giorni, o entro poche settimane.

Se questi servizi alternativi conserveranno anche per il cashback di Stato la facilità d’uso che li ha resi così popolari per i pagamenti, avremo a disposizione altre frecce al nostro arco per cogliere il vantaggio del rimborso del 10% fino a 150 euro sulle spese effettuate con metodi di pagamento elettronici.

Teniamoli d’occhio 😉

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