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Qual è il supermercato più economico in Italia nel 2020? Altroconsumo li mette in fila, ecco chi la spunta!


| 16 settembre 2020



Anche nel 2020 AltroConsumo è tornato, come ogni anno, a occuparsi dei supermercati per darci una panoramica delle catene dove conviene riempire il carrello. I risultati sono talvolta sorprendenti, vediamoli insieme.

Spesa sui prodotti di marca

Chi preferisce mettere nel carrello soprattutto i prodotti delle “Grandi marche” (spesso protagoniste dei volantini al punto da dargli addirittura il titolo), in genere deve entrare nell’ordine di idee di spendere qualcosa in più.

Brand come Barilla per la pasta, Coca Cola per le bibite gassate, Rio Mare per il tonno, Gallo e Scotti per il riso (eccetera, e ci scusiamo con quelli che non stiamo citando), hanno ormai una “posizione” nel percepito del grande pubblico.

Inoltre spesso questi marchi sostengono ingenti investimenti pubblicitari, che in qualche modo scaricano anche sul costo dei prodotti, risultando in genere più cari rispetto a quelli “non di marca” o ai “prodotti a marchio”, che invece sono quelli specifici delle diverse catene (e.g. Il viaggiator goloso di Iper e Unes, Smart per Esselunga, etc.).

AltroConsumo ha creato un paniere con alcuni di questi prodotti e ha confrontato il costo del carrello tra le diverse catene: a ottenere un “voto” di 100, che è il livello base quindi il più economico tra tutti, sono i superstore Esselunga a pari merito con Ipercoop, seguiti molto da vicino da Bennet, Conad Superstore e i supermercati Esselunga e via via tutti gli altri.

Chiude la classifica Carrefour Express, punto vendita di prossimità in genere di dimensioni molto ridotte che si trova soprattutto nei centri cittadini dove anche i costi di gestione dei locali sono più elevati (e talvolta i prodotti più ricercati). Il suo indice di convenienza è 122, ossia fatto 100 il carrello di Esselunga Superstore e Ipercoop lì se ne spendono 22 in più per acquistare le stesse identiche cose.

Spesa con tutti i prodotti

Poco sopra abbiamo detto che i prodotti si dividono in diverse categorie, e difficilmente chi fa la spesa mette nel carrello “solo” prodotti a marchio o “solo” grandi marche, ma in genere c’è un po’ di tutto.

Bene: in questa particolare classifica, che è quella che più di tutte definisce la convenienza di un supermercato, a primeggiare è Iperfamila; sul podio anche Esselunga, con 102, e i Famila più piccoli, sempre con lo stesso indice, mentre in quarta posizione si piazzano Bennet, Conad e Ipercoop.

Le distanze sono qui meno marcate che nell’altra classifica, ma agli ultimi posti abbiamo ancora Carrefour, con i suoi Market, ed Eurospar, rispettivamente con un +10 e un +11%

Che sulla spesa di una volta è poca roba, ma su tante spese all’anno può farsi sentire…

La spesa dei discount

C’è poi un’altra classifica proposta dal report AltroConsumo, ed è quella che riguarda i discount. Anche per il 2020 ALDI si potrà fregiare, come già fa in qualche volantino, del titolo di discount più economico in Italia visto che si guadagna l’indice 100, tallonato da Eurospin a 101 e da MD. Più staccato LIDL, per quanto il valore sia comunque di 104: una differenza non abissale.

Nel report non compaiono SMA-Auchan, che ormai sono stati assorbiti da Conad, e neppure Iper-Unes, anche se purtroppo non conosciamo la motivazione: peccato, perché almeno questi ultimi in passato si erano piazzati bene molto spesso.

Oltre a questi dati,  AltroConsumo ha calcolato dove conviene fare la spesa in Italia, con un risparmio che può arrivare fino a oltre 1.700 euro all’anno!

La città in cui è possibile risparmiare questa cifra considerevole è – contro ogni aspettativa – Milano: probabilmente perché sono tantissime le insegne disponibili e i consumatori hanno ampia scelta rispetto a dove fare la spesa, possibilità che viene a mancare in altre zone dove poche catene (o solo una) hanno praticamente il monopolio a livello di presenza sul territorio e possono fare il bello e il cattivo tempo.

In linea generale, le regioni del Nord sono quelle che danno accesso a prezzi più competitivi: nella classifica delle città dove si risparmia di più, i primi 17 posti sono occupati da città dell’Italia settentrionale, con le altre posizioni nobili occupate da Pordenone, Vicenza e Rimini.

Bisogna arrivare fino al 18imo posto della classifica per trovare una città del meridione: Napoli. Ma al Nord il risparmio non è dappertutto, come dimostra la città di Bergamo che occupa la 29esima posizione della classifica, o Cuneo, al 28esimo posto.

Quali sono, nelle varie zone d’Italia, i supermercati più competitivi?

Per quanto riguarda i prodotti di marca, abbiamo:

  • Tigro nel Nord Ovest
  • Ipercoop nelle regioni del Centro e del Sud
  • Conad in Sardegna
  • Esselunga nel Lazio

Nel Nord Est è più difficile dare una fotografia precisa della situazione perché la presenza di numerose insegne, anche piccole come Cadoro, aumenta la competitività.

Ovviamente tutti i valori calcolati e “raccontati” sopra rappresentano delle medie, ma questo non toglie che ci possano essere delle oscillazioni consistenti sui singoli prodotti, con casi in cui si arriva fino al 340% in più per uno stesso prodotto in diversi punti vendita!!!

È quindi chiaro che la nostra zona geografica e le nostre preferenze possono avere ripercussioni non da poco sul nostro portafoglio quando arriva il momento di fare la spesa: voi che ne pensate? In base all’esperienza, siete d’accordo con le classifiche di AltroConsumo?

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