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Spesa a domicilio e coronavirus: dai negozi di quartiere ai supermercati, soluzioni ed elenchi per muoversi al meglio!


| 22 aprile 2020



Appena è esplosa l’emergenza sanitaria a fine febbraio 2020, tra i primi segnali di una realtà in trasformazione (probabilmente per sempre) c’è stato un momento di difficoltà della grande distribuzione, di cui abbiamo parlato anche noi.

Poco alla volta le diverse catene hanno approntato le proprie contromisure, in costante via di perfezionamento, mentre dall’altra parte è emerso con forza il ruolo (nuovamente centrale) dei “negozi di prossimità”, ossia botteghe di paese o di quartiere che hanno sofferto a lungo la concorrenza dei grandi centri commerciali salvo essere riscoperte oggi, quando si dimostrano una valida alternativa anche grazie al supporto delle nuove tecnologie.

In questo approfondimento abbiamo fatto una carrellata dei diversi servizi che rendono più semplice e più sicura un’operazione che abbiamo sempre ritenuto innocua (o anche piacevole) come fare la spesa anche ora che può esporci a una certa dose di rischio. Bonus: la possibilità di prenotarla anche da casa, anche nei negozi più piccoli e vicini a noi, e avere (spesso) la consegna a domicilio!

smartphone

Le attenzioni dei supermercati

Esselunga e uFirst

La novità più evidente quando andiamo a fare la spesa in un supermercato è che, per contenere il numero delle persone presenti dentro al punto vendita, all’ingresso si formano delle code.

Talvolta si tratta di code lunghe anche diverse decine di metri, che richiedono minuti o addirittura ore di attesa, magari sotto il sole o con il vento e la pioggia: non certo un toccasana…

Per ridurre al minimo queste file da un lato e permettere alle persone di organizzarsi al meglio, evitando di perdere tempo, Esselunga sta sperimentando l’utilizzo di un’app, uFirst.

Scaricando questa applicazione e selezionando il punto vendita desiderato, si può sapere in tempo reale quanta fila c’è e prendere un “numerino”, per quanto virtuale.

In base alla distanza dal supermercato, uFirst invia una notifica nel momento in cui ci si deve muovere per andare a mettersi “fisicamente” in coda, e una volta arrivati davanti all’ingresso è praticamente il nostro turno (o l’attesa è decisamente più contenuta e comoda).

Il servizio è attivo in via sperimentale in circa 50 punti vendita, ma l’elenco è in continua crescita.

Qualcuno l’ha già provato e vuole raccontarci la sua esperienza? L’aspettiamo nei commenti 😉

Coop CoD@Casa

Coop Alleanza 3.0 nel volantino di maggio ha presentato il nuovo servizio che permette di prenotare da casa l’accesso al punto vendita: in questo modo, anziché mettersi in fila, si riceve un messaggio quando è il proprio turno.

Per accedere al servizio Coop ha messo a disposizione:

  • il numero verde 800.000003
  • il sito all.coop/codacasa: la prenotazione si può fare sia da casa, scegliendo la fascia oraria preferita, che quando si è già in zona punto vendita

Codaliscia / Filaindiana

Su una lunghezza d’onda per molti versi analoga si colloca codaliscia.live, il sito del servizio messo in piedi da filaindiana.it.

È un po’ il Waze dei supermercati: si invitano infatti le persone in coda per la spesa a segnalare la propria situazione, geolocalizzandosi presso il supermercato in cui si trovano e indicando quante persone hanno davanti.

Da un lato il sistema ha la qualità di poter essere applicato praticamente a tutti i punti spesa che vengono registrati sulla mappa, una versatilità davvero apprezzabile. Per contro sconta il fatto che, finché non sarà molto conosciuto e utilizzato, il servizio rischia di non essere particolarmente aggiornato, e indicare code molto lunghe dove invece si sono già risolte o viceversa.

Gli Essenziali di Carrefour

Anche Carrefour è andato in sofferenza, specialmente sul servizio di spesa online; per “scaricarlo” almeno in parte dalle richieste, l’insegna si è inventata “Gli Essenziali”.

Si tratta di scatole preconfezionate contenenti prodotti per un certo controvalore, messi insieme in base a un “tema”: vegetariana, mare, terra, baby, cura casa…

Ogni box contiene la dotazione che dovrebbe essere sufficiente per due persone per una settimana (o per una settimana nel caso del bambino, o 2 settimane per i prodotti casa).

Le scatole sono molto ben fornite e il prezzo ci sembra “credibile”, considerato anche che le spese di spedizione sono incluse; il punto debole della proposta può essere il fatto che non è flessibile: non c’è margine, infatti, per intervenire sulla selezione dei prodotti e questo potrebbe scontentare qualcuno.

E chi acquista passando da BuyOn ha un cashback di 2,58€ (e siccome ottenerlo non costa nulla, perché no? 😀 )

cashback-buyon-essenziali-carrefour

Piccoli negozi e spesa a domicilio

spesadalweb

Il concetto su cui si basa il sito è offrire una vetrina virtuale ai diversi negozi che si registrano e scelgono di utilizzare la piattaforma. In questo modo, per esempio, il macellaio può caricare una volta sola le immagini dei diversi tagli di carne disponibili nel suo negozio anziché dover fare assistenza ai clienti uno alla volta in base alle specifiche esigenze.

Fatta questa premessa, poi, il cliente cerca l’attività e trova i riferimenti a cui inviare i propri ordini, con la classica “lista della spesa”. Appena possibile l’esercente risponde indicando la disponibilità (o meno) dei prodotti richiesti e le modalità per la consegna a domicilio della spesa.

È il negoziante stesso a farsi carico di questo passaggio, sgravando chi acquista anche dal pensiero di come effettuare il ritiro; la consegna, peraltro, viene concordata tra le parti in modo da evitare reciprocamente gli appuntamenti “a vuoto”.

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iorestoacasa.delivery

Il portale raccoglie, nel momento in cui scriviamo, 4.616 negozi in tutta Italia ed è stato usato da più di 300.000 persone.

Con una grafica molto semplice, basta inserire nella homepage il CAP di riferimento per avere un elenco filtrato delle attività più vicine; a ciascuna di esse corrisponde una scheda, che spiega che tipo di negozio è (alimentari, pescheria, prodotti per la casa…) e permette di chiamare la struttura o inviare un messaggio via WhatsApp con la propria richiesta.

A quel punto, il negozio prende in carico la richiesta e la gestisce indicando la disponibilità dei prodotti e le modalità (quindi tempi e costi) di consegna a domicilio. I commercianti possono creare la propria scheda attività in autonomia e vederla comparire poco dopo nell’elenco, rendendosi così visibili alla platea dei visitatori del sito.

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vicinoesicuro

Offre una mappa navigabile di tutte le attività (lì registrate) che effettuano la consegna a domicilio: piccoli negozi “di quartiere”, ma anche bar e ristoranti, edicole, lavanderie e altro ancora.

È possibile fare una ricerca delle attività, oltre che per posizione, per tipologia, scoprire comodamente online le modalità di consegna ed eventuali costi e contattare direttamente l’esercente per maggiori informazioni.

I commercianti possono aderire autonomamente, segnalando le caratteristiche della propria attività e dimostrando la capacità di svolgere le consegne in autonomia secondo le linee guida del DPCM del 12 marzo 2020.

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TakeItHome

Il sito mette a disposizione una mappa dei negozi di alimentari, dei panifici, dei ristoranti che effettuano consegne a domicilio e anche delle farmacie disponibili alla spedizione di medicinali. Anche in questo caso, la visione non è di tutti ma solo di quelli che si sono registrati sulla piattaforma.

È sufficiente geolocalizzarsi per recuperare alcune indicazioni come l’indirizzo e il numero di telefono dell’attività, attraverso cui è possibile entrare in contatto.

In alcuni casi il sito permette anche di programmare la consegna a domicilio e di restare aggiornati su notizie dal negozio ed eventuali promozioni, oltre a impostare i preferiti per velocizzare gli acquisti ricorrenti.

Al sito corrisponde anche un’app.

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ColliGo

Il progetto nasce con l’idea di semplificare l’invio egli ordini ai piccoli negozi: grazie alle schede di contatto è infatti possibile conoscere non solo il sito web dell’esercente (quando c’è, naturalmente) ma anche il suo numero di telefono e gli altri (eventuali) contatti, come WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger.

Questa scelta semplifica al massimo il momento del contatto, dato che ormai tutti abbiamo dimestichezza con questi sistemi di messaggistica.

Una volta fatto l’ordine, è poi possibile richiedere la consegna a domicilio (a chi la fa) oppure prenotare un orario di ritiro della propria spesa, che l’esercente si premurerà di far trovare pronta al momento dell’appuntamento.

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Zizzu.it

Il progetto, portato avanti da un giovane (22 anni) sviluppatore web sardo che risponde al nome di Antonello Pasella, nasce espressamente per offrire agli Enti locali e alle Associazioni di categoria magari più piccoli o meno organizzati (rispetto a quelli, per esempio, delle grandi città), uno strumento semplice per far conoscere alla popolazione quali sono gli esercizi commerciali che mettono a disposizione il servizio di consegna a domicilio.

A questo scopo ha creato un facile “manuale di istruzioni” che permette il caricamento delle strutture con tutte le informazioni necessarie e ha già raccolto più di 4.000 esercizi commerciali, mappati su tutta Italia.

Zizzu si appoggia alle mappe di Google, e al di là di una grafica essenziale riesce comunque a offrire il risultato desiderato: un’altra opzione assolutamente da mettere alla prova.

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Epportala

Altro sito che nasce con il lodevole intento di dare visibilità ai negozi “di quartiere” che offrono un servizio di consegna a domicilio, sconta una notorietà ancora piuttosto limitata che lo porta ad avere un database di attività ancora limitato a poche decine di strutture.

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Supermercato24

ATTENZIONE: da luglio 2020 Supermercato24 si chiama Everli. Il servizio resta lo stesso di sempre, solo ancora più evoluto grazie alla possibilità di ricevere la consegna della spesa dopo poche ore, a quella di poter modificare l’ordine e ai cashback istantanei

È stato il precursore dei servizi che consegnano a domicilio la spesa dai supermercati: l’utente fa una lista e la invia – attraverso la piattaforma – a un operatore, che si occupa fisicamente di fare la spesa (e può anche contattare il cliente per chiedere di specificare il prodotto desiderato in base alla disponibilità) e di consegnarla a casa;

il servizio ha un costo base di 4,90 euro, più dei supplementi in caso di consegne speciali, ma tutto viene chiaramente dichiarato prima di completare l’ordine.

Supermercato24 lavora con diverse grandi catene: Esselunga, Conad, Coop, Carrefour, Iper, Bennet, LIDL, Famila, PAM, Mercato’… Purtroppo, però, la diffusione del servizio non è ancora così capillare e in diverse aree Supermercato24 non arriva.

In tempo di Covid-19 anche Supermercato24 risente degli “imbottigliamenti” nei supermercati e non riesce sempre a garantire tempi rapidi di consegna, come specifica però chiaramente nel sito. A Supermercato24 corrisponde anche un’app.

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Cortilia

Consegne a domicilio di prodotti a chilometro zero, quindi principalmente frutta e verdura ma anche salumi e latticini, carne e pesce, vino e prodotti da forno: nato come servizio in abbonamento, Cortilia oggi consegna oltre a delle cassette “standard” (a partire da 19€ cad.) anche una spesa più completa, puntando sempre sulla filiera corta e su un bouquet di produttori selezionati, a garanzia della qualità dell’offerta.

Per la consegna a domicilio della spesa desiderata la soglia minima è di 29 euro. Il servizio è attivo in diverse città tra Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte: Milano, Torino, Bologna, Bergamo, Brescia, Varese, Novara, Pavia, Piacenza, Modena…

In tempi di Coronavirus, Cortilia sta soffrendo il sovraccarico e l’aumento esponenziale degli ordini: quando non ci sono slot di consegna liberi il sito e l’app non permettono di fare acquisti, ma il servizio funziona sempre per gli abbonati e in Cortilia stanno lavorando per potenziare la propria offerta, sì da riuscire a servire un numero sempre maggiore di persone.

Anche qui c’è un app, che permette un accesso diretto e ancora più comodo alla piattaforma.

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Eataly Today

“Figlio” del progetto Eataly, Today permette di scegliere i prodotti e farseli recapitare a domicilio, per quanto solo nelle zone coperte dal servizio.

Panetteria, uova e latticini, salumi e formaggi, pasta fresca e sughi, macelleria e pescheria, completano il paniere a disposizione.

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Glovo

È uno dei tanti siti che si occupano di consegne a domicilio con i cosiddetti “rider”, presente anzitutto nelle città e nelle principali aree urbane (mentre fuori, in base ai nostri test, soffre un po’ – almeno per ora…).

Con Glovo è possibile prenotare la consegna di alimenti di ogni genere (fast food, gelati e dolci, drink e bevande) ma anche dei farmaci e della spesa dal supermercato.

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Altre iniziative

Satispay “Consegna a domicilio” e “Prenota e ritira”

Dell’innovativo servizio di pagamento via smartphone offerto da Satispay abbiamo già parlato qualche mese fa, ricordate?

Ora, con l’esplosione dell’emergenza sanitaria, Satispay ha deciso di introdurre due nuovi servizi: Consegna a domicilio e Prenota e ritira.

In entrambi i casi è possibile contattare prima il negozio attraverso la scheda raggiungibile dal tasto “informazioni” presente nella schermata di pagamento per prenotare un acquisto e accordarsi per il ritiro oppure per vedersi recapitato a casa l’acquisto; la comodità di tutto questo risiede soprattutto nel fatto che il pagamento può avvenire anche a distanza, quando invece di solito è necessario trovarsi nelle vicinanze della cassa dell’esercente.

ioportoacasa

È un progetto che, come si legge nella pagina di presentazione “elenca tutti i portali online e i siti web che che raccolgono i riferimenti territoriali dei negozi e delle associazioni che effettuano consegne a domicilio”, ma anche servizi di assistenza e supporto psicologico così preziosi in questo frangente in cui è necessario restare in casa e limitare al minimo la vita di relazione.

Ioportoacasa è una sorta di motore di ricerca di tutte queste opportunità. Talvolta sconta dei limiti “di gioventù” (per esempio quando indica per tutta Italia un servizio offerto dal Comune di Trieste), ma in questa fase glielo si può anche perdonare 😉

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Garzone

Un’altra iniziativa molto legata al territorio, nello specifico della Brianza (anche se poi è stata adottata anche da Comuni più lontani) è Garzone, un marketplace messo a disposizione dei Comuni in forma gratuita fino al 31 dicembre 2020 e che poi, nelle intenzioni dei suoi creatori, dovrebbe essere lasciato attivo per chi accetterà di mantenere un abbonamento annuale a prezzo calmierato.

Su Garzone i diversi negozi si possono creare una vetrina virtuale in cui presentare le informazioni di contatto e la possibilità di acquistare (o prenotare) dei prodotti online, anche con consegna a domicilio.

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