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Emergenza coronavirus: spesa online e nei negozi, la situazione a marzo e aprile 2020 [AGGIORNATO in tempo reale]

Scritto da il 20 marzo, 2020 alle 15:57.

È passato ormai quasi un mese da quando sono state introdotte, dapprima in Lombardia e poi in tutta Italia, misure che limitano gli orari di apertura dei negozi e dei centri commerciali, andando a impattare anche sull’attività dei supermercati e degli ipermercati e, di conseguenza, sulle possibilità di acquisto da parte di tutti.

In questo periodo particolare, le persone che si rivolgono ai canali online dei diversi negozi sono aumentate in maniera esponenziale e il sistema ha iniziato a dare qualche segno di sofferenza.

Andiamo a vedere com’è la situazione catena per catena con un elenco in continuo aggiornamento che ci piacerebbe vedere integrato anche dalle vostre segnalazioni: scrivetecele nei commenti!

La novità del DPCM 22 marzo 2020

Attenzione: in base al DPCM del 22 marzo 2020, efficace fino al 3 aprile prossimo (e successivamente rinnovato negli effetti fino al 4 maggio 2020),

è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi […] in un Comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze […] di assoluta urgenza”.

Spariscono quindi le “situazioni di necessità” tra le quali in precedenza veniva ricompreso il fare la spesa.

Un’applicazione stringente di questa norma rischia dunque di coinvolgere anche la Grande Distribuzione, “costringendo” tutte le persone a fare la spesa solo all’interno dei confini dei Comuni in cui si trovano.

Se da un lato resta possibile fare riferimento alle botteghe di paese (sempre tenendo conto del necessario distanziamento tra le persone di almeno 1 metro, oppure affidandosi ai servizi di consegna a domicilio quando ci sono) dall’altro alcuni Comuni potrebbero vedere sovraccaricati i piccoli esercizi non potendo più i loro Cittadini fare riferimento alle grandi superfici presenti nei Comuni vicini, a cui magari queste persone sono solite rivolgersi per la spesa settimanale.

Si attendono chiarimenti interpretativi al più presto: ve ne daremo conto quanto prima.

Aggiornamento delle 10.10 di lunedì 23 marzo 2020: ecco i chiarimenti che si auspicavano

faq-governo-spesa

I consigli per evitare le code e permettere gli approvvigionamenti

Venite a fare la spesa una volta a settimana, massimo due; mandate un solo membro della famiglia al supermercato; evitate gli accaparramenti eccessivi: gli scaffali sono vuoi come capita anche in occasione di particolari promozioni, ma gli approvvigionamenti sono garantiti e continueranno a esserlo quindi non serve riempire il carrello con scatolame e altri alimentari a lunga scadenza come in caso di guerre o calamità, creando squilibri in tutta la filiera produttiva

– Francesco Pugliese, AD Conad-Auchan

Non affollare i negozi specialmente nelle prime ore del mattino
Venire possibilmente da soli per effettuare la spesa
Non usare gli ascensori se si proviene dai parcheggi (disponibili solo per diversamente abili)
Non effettuare spese superiori alle esigenze
Mantenere sempre e ovunque la distanza di sicurezza di un metro

– Esselunga

carrelli

Amazon

Il più attrezzato per la gestione degli ordini online (dato che nasce proprio con questa vocazione specifica) sta iniziando ad accumulare qualche ritardo, sia nei rifornimenti dei magazzini che nelle consegne.

Per questo motivo, fino al 5 aprile 2020 (almeno…), Amazon ha deciso di dare la priorità ai rifornimenti e alle consegne di beni utili per l’igiene personale e della casa, di alimentari (con Amazon Pantry) e di libri cartacei (mentre per gli ebook Kindle, naturalmente, non c’è nessun problema).

Aggiornamento del 22 marzo 2020: in Italia (e in Francia) Amazon non accetta più ordini su alcuni prodotti “non di prima necessità” per permettere alla logistica di concentrarsi sui beni primari e fare in modo che possano essere gestiti nel più breve tempo possibile. La misura si applica a tutti gli ordini fatti dal 21 marzo in avanti, mentre per quelli conclusi in precedenza la consegna avverrà regolarmente secondo i tempi prestabiliti.

Aggiornamento del 24 aprile 2020: per quanto avesse segnalato di dare la priorità ai beni “di prima necessità”, Amazon ha proseguito la propria attività in maniera quasi normale eccezion fatta per i tempi di consegna, che sono diventati più lunghi rispetto al solito. Recenti analisi e inchieste hanno rilevato come persino Amazon fosse impreparata a un passaggio così rapido e massiccio agli ecommerce e alle consegne a domicilio, quindi ha iniziato a ridurre le promozioni, “nascondere” gli accessi veloci alle offerte del giorno e ad altre situazioni analoghe che generavano parecchio traffico sul sito e numerosi acquisti.

Nel grande ecommerce si continua a trovare di tutto, ma i tempi di consegna dei prodotti che non rientrano in queste categorie sono dilatati rispetto al solito, anche per gli utenti di Amazon Prime.

Amazon Prime Now ha avuto qualche problema a Milano e Torino soprattutto all’inizio, quando si è trattato di gestire la prima piena degli ordini; ora sembra le cose stiano andando meglio anche se i tempi di consegna non sono più le classiche 2 ore, ma si comincia a parlare di giorni.

Bennet

BennetDrive, il servizio con cui Bennet permette di prenotare la spesa online e passare a ritirarla in negozio prenotando una fascia oraria, viene segnalato come pieno tutti i giorni disponibili in diversi punti vendita.

Aggiornamento del 21 marzo 2020: con una newsletter, Bennet ha annunciato che tutti i punti vendita aperti domenica 22 marzo osserveranno un orario ridotto, fino alle 14. Viene comunque assicurata la continuità del servizio di spesa online BennetDrive, così come saranno possibili i ritiri

Carrefour

Non riuscendo a gestire tutte le richieste di spesa online ricevute, Carrefour ha dapprima deciso di riservare il suo servizio alle categorie più deboli (persone anziane, diversamente abili, future mamme e neogenitori fino a 1 anno di età dei bimbi, ammalati); ora, probabilmente per la difficoltà di controllare la reale condizione di necessità dei clienti, è stato introdotto un sistema di coda per accedere al sito, analogamente a quello che si sta vedendo in tutti i negozi (non solo Carrefour).

carrefour

Oltre a queste misure, per riuscire a meglio gestire gli ordini senza affaticare le “corsie” (virtuali) dell’ecommerce Carrefour ha inventato “Gli essenziali“, ossia scatole preconfezionate con una selezione di prodotti “a tema” che si possono acquistare senza fare modifiche, se si vuole avere una dotazione “base” per coprire le necessità di qualche giorno.

Comet

Da giovedì 19 marzo Comet online ha modificato le modalità di consegna:

  • Per i grandi elettrodomestici è garantita la consegna al piano ma non sono più disponibili i servizi di installazione e ritiro RAEE
  • Inoltre il corriere espresso BRT non effettua consegne nelle zone più colpite dalla Covid-19: al momento sono quindi state escluse Provincia di Bergamo e di Brescia, Ariano Irpino (AV), Medicina (BO), Sala Consilina (SA), Caggiano (SA), Polla (SA), Atena Lucana (SA), San Lucido (CS)

I negozi Comet sono chiusi il sabato e la domenica.

Conad-Auchan

Attraverso l’ultimo comunicato stampa diramato, Conad ha annunciato degli orari di apertura ridotti per i propri punti vendita:

  • 8.30 / 19 da lunedì a sabato

L’apertura domenicale, inizialmente prevista con orario ridotto dalle 8.30 alle 13, è stata sospesa almeno per il 22 e il 29 marzo 2020: in quelle giornate, quindi, i supermercati e gli ipermercati Conad resteranno chiusi in tutta Italia

Coop

EasyCoop, il servizio di spesa online di Coop attivo a Roma, in Veneto e in Emilia-Romagna, ha introdotto dei suggerimenti e delle limitazioni

easycoop

  • Verificare la disponibilità della fascia oraria di consegna PRIMA di effettuare l’ordine: la prenotazione viene ritenuta valida solo per un’ora
  • Evitare la modifica degli ordini, tanto che la funzione è stata disattivata
  • Utilizzare solo carte di credito o PayPal come modalità di pagamento

Anche i supermercati Coop e gli Ipercoop domenica 22 e 29 marzo 2020 sono chiusi

Aggiornamento del 23 marzo 2020: Coop ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e la Protezione Civile per garantire un canale privilegiato di consegna a domicilio della spesa per le fasce più deboli della popolazione. L’accordo coinvolge circa 1.000 punti vendita Coop dislocati su tutto il territorio nazionale.

Esselunga

Esselunga ha dovuto fronteggiare sin da subito più di altri la marea montante degli acquisti, dato che è molto presente e radicata in Lombardia, dove ci sono stati i primi contagi: le foto che hanno ritratto scaffali vuoti all’inizio dell’emergenza provenivano soprattutto da punti vendita Esselunga.

Ora la situazione sembra essersi normalizzata, anche grazie a scelte come la chiusura delle profumerie EsserBella e dei Bar Atlantic per dirottare le energie dei dipendenti sulla gestione interna dei supermercati. Sono chiuse anche le aree bimbi.

Aggiornamento del 21 marzo 2020: la catena ha comunicato nuovi orari di apertura per i suoi punti vendita, validi fino al 3 aprile prossimo. In particolare:

  • da lunedì a sabato 7.30 – 20.00
  • domenica 8.00 – 15.00

Esselunga suggerisce di controllare comunque gli orari del negozio più vicino attraverso il sito ufficiale, perché potrebbero esserci variazioni limitatamente ad alcune strutture della rete

Continuano a soffrire, invece, i servizi di spesa online.

Il “Clicca e vai” risulta spesso pieno in tutti gli slot disponibili per i successivi 7/10 giorni, tanto che qualcuno occupa gli slot con una spesa “finta” appena si liberano degli spazi per passare poi a modificarla: per scoraggiare questo comportamento, Esselunga ha previsto la possibilità di modificare la spesa solo entro le 72 ore prima del ritiro (mentre in genere la finestra resta aperta fino a 2 ore prima soltanto)

Anche il pomodoro rosso di Esselunga a casa arranca e ci sono tempi di consegna molto lunghi (quando disponibili): addirittura nella zona di Milano, di Torino e di Bologna sembra che non si riescano più a inoltrare ordini.

Lodevole l’iniziativa di consegnare la spesa gratis agli over 65 indipendentemente dall’importo messo a carrello.

Euronics

In (quasi) tutti i nuovi volantini sono stati potenziati i servizi di spesa online; in particolare, spesso è possibile acquistare non solo dal sito ma anche contattando i negozi al telefono, via Messenger o WhatsApp.

Expert

Complice la situazione che sta portando moltissimi punti vendita affiliati a rimanere chiusi, il sottocosto Expert previsto per fine marzo 2020 è stato annullato e rinviato a data da stabilire.

Anche qui i negozi, che spesso hanno il vantaggio di essere gli unici presidi “di prossimità” per l’elettronica e il materiale elettrico nella loro zona, hanno potenziato i servizi di supporto telefonico o via WhatsApp all’acquisto.

Famila

Per gestire le spese anche online, l’insegna ha aperto il sito cosicomodo.it. Lì è possibile richiedere la consegna a domicilio (solo nei CAP dove è valido il servizio) oppure prenotare la spesa che si passerà poi a ritirare: questo ultimo servizio è disponibile, al momento, per una decina di punti vendita.

IKEA

In ottemperanza al DPCM dell’11 marzo 2020, tutti gli store IKEA sono chiusi fino al 25 marzo 3 maggio compreso; resta comunque possibile la spesa online di mobili e materiale d’arredo attraverso il sito, anche se l’azienda comunica che i tempi di consegna potrebbero essere più lunghi rispetto al solito e al previsto

Il Gigante

I supermercati Il Gigante sono aperti tutti i giorni da lunedì a sabato secondo i soliti orari; la domenica apertura ridotta dalle 8 alle 13.30 (almeno per il a partire da domenica 22 marzo 2020 e per tutte le successive).

Anche Il Gigante, poi, mette a disposizione la doppia modalità di spesa online: con ritiro in negozio o con consegna a domicilio. Al momento non abbiamo ancora avuto modo di sperimentare se e come funziona, ma se qualcuno che ci legge vuole lasciarci il proprio feedback saremo ben lieti di leggerlo nei commenti.

Iper

Iper ha scelto di tenere aperti tutti i supermercati anche la domenica, seppure con orari ridotti.

Sempre attivo il servizio di spesa online con ritiro in negozio in particolari fasce orarie messo a disposizione con IperDrive; anche qui, però, molte delle fasce orarie messe a disposizione risultano piene perché già saturate di ordini, e non sempre l’accesso al sito risulta essere semplice e fluido.

Leroy Merlin

Anche Leroy Merlin ha deciso di chiudere tutti i punti vendita, almeno fino al 22 marzo 2020.

Successivamente, a seguito di nuove disposizioni, i negozi Leroy Merlin hanno riaperto seppur con orario limitato e solo per distribuire beni di prima necessità. Gli accessi sono contingentati, può accedere solo una persona per famiglia e i minori di 18 anni non sono ammessi.

MediaWorld

Chiusi tutti i punti vendita per scelta della direzione (nonostante potessero rimanere aperti in ragione del DPCM 11 marzo 2020), resta “aperto” il sito per gli acquisti online con consegna a domicilio.

Chi aveva fatto un ordine in precedenza con il “Pick & Pay” non si preoccupi: il termine per il ritiro è stato spostato al 10 aprile (o magari anche oltre se dovessero arrivare disposizioni dal Governo incompatibili con la consegna in negozio).

Successivamente MediaWorld ha iniziato una riapertura dei suoi negozi, per quanto parziale: dapprima 11, poi 30 e ora (24 aprile 2020) sono 37 i punti vendita MediaWorld aperti, per quanto in più di un caso con limitazioni orarie.

Gli ordini effettuati con la modalità del Pick & Pay sono comunque validi e potranno essere ritirati alla riapertura del negozio dove era stato indicato che venissero consegnati; i clienti stanno ricevendo tutti gli aggiornamenti del caso in tal senso, ma è sempre disponibile anche il numero verde 800.882288 per maggiori informazioni.

Unieuro

Anche Unieuro ha deciso di chiudere tutti i negozi fisici “fino a nuova comunicazione”. L’elenco dei punti vendita coinvolti da questa misura è disponibile sul sito ufficiale.

Successivamente anche Unieuro ha scelto di riaprire alcuni dei suoi punti vendita, mettendo a disposizione l’elenco sul sito nella sezione con l’apposito localizzatore.

Resta attivo il servizio di acquisto online con consegna a domicilio.

Aggiornamento del 21 marzo 2020: con una newsletter, Unieuro ha inviato gli ultimi aggiornamenti a tutti i clienti registrati. In particolare:

  • le consegne possono subire dei rallentamenti
  • dal 23 marzo verranno effettuate solo consegne al piano, senza installazione o ritiro RAEE
  • viene concesso più tempo per i resi, che saranno valutati al momento della riapertura dei negozi anche indipendentemente dalla scadenza dei termini
  • i buoni spesa della promozione “È amore al primo acquisto” possono essere riscattati fino al 30 aprile 2020 anziché entro fine marzo come indicato inizialmente

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