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Domotica e assistenti vocali: dalle lampadine alle serrature ecco i dispositivi intelligenti controllabili con Amazon Alexa e Google Home

Scritto da il 19 luglio, 2019 alle 16:09.

Uno dei trend più dirompenti quando si parla di tecnologia nel 2019 è “assistenti vocali e domotica”.

Complice l’arrivo anche in Italia degli Amazon Echo, che “sbarcando” in diverse fasi a partire dal 24 ottobre 2018 hanno dato ulteriore slancio alle offerte (e agli acquisti) dei dispositivi della linea Google Home, oggi sempre più persone hanno in casa (almeno) un assistente vocale.

Le potenzialità di questi piccoli oggetti sono notevoli: permettono per esempio di ascoltare la musica e la radio, di annotare promemoria e liste della spesa, di fare acquisti negli e-commerce, ottenere informazioni (sul meteo, la cucina, le date storiche, gli eventi, etc.) e molto altro.

Questo fino a quando vengono utilizzati da soli. Ma il meglio delle loro potenzialità gli assistenti vocali lo esprimono quando diventano la “chiave d’accesso” a tutto un mondo di dispositivi intelligenti, connessi tra loro (principalmente grazie alle reti internet in WiFi) e comandabili parlando oltre che con le app oppure con delle comode “routine” (delle abitudini) che possono essere attivate in automatico al verificarsi di particolari condizioni.

Per cercare di aiutare chi si affaccia da curioso neofita a questo mondo, proviamo a fare un elenco dei dispositivi che – spesso con una spesa di pochi euro soltanto – sono in grado di trasformare il nostro modo di vivere il rapporto con la casa (o l’ufficio e altri ambienti) in una maniera che diventa più significativa mano a mano che ci si prende confidenza.

Non abbiamo la pretesa di essere esaustivi: le novità si susseguono a velocità eccezionale e quello che sembra rivoluzionario oggi in realtà tra un paio di mesi potrebbe essere di uso (abbastanza) comune. Speriamo però di riuscire a fornire qualche spunto utile per rendere le case più “smart” e accoglienti, con la domotica e gli assistenti vocali.

Assistenti vocali

Come abbiamo accennato gli assistenti vocali sono la “porta d’ingresso” più pratica all’universo della domotica.

Dopo averli collegati a una presa di corrente e – grazie alla relativa app Alexa o Google Home dedicata – alla rete internet di casa, si possono attivare semplicemente parlando: essi sono infatti costantemente in ascolto (a meno che non si scelga di escludere temporaneamente il microfono) pronti a offrire i servizi e le risposte che gli chiediamo.

Esistono principalmente due “famiglie”

google home mini vs amazon echo dot

Supporti da parete per assistenti vocali

In alcune situazioni avere un assistente vocale al proprio fianco può essere molto comodo ma, per contro, non c’è abbastanza spazio dove metterlo. Pensiamo per esempio alla cucina, dove ogni centimetro di superficie d’appoggio è utile per lavorare ma può essere bello anche avere un assistente vocale con cui fare la lista della spesa “in tempo reale” o ascoltare le ricette.

Per superare questo problema sono stati inventati dei supporti che da una parte si possono agganciare direttamente alla presa di corrente e dall’altra custodiscono l’assistente vocale.

TV connessi

Oggi come oggi gli Smart TV sono sempre più alla portata di tutti: grazie alle offerte degli ultimi mesi è possibile acquistare dei televisori da 40 pollici o più a partire da 250 / 300 euro.

Grazie a questi TV è possibile vedere i contenuti caricati su internet, come i video di YouTube o le serie TV in streaming di Netflix (o la musica di Spotify, etc.).

Alcuni modelli tra i più evoluti di TV integrano al loro interno le funzioni delle due principali famiglie di assistenti vocali: ad esempio questo Samsung 50RU7400U, ma anche alcuni LG e Sony.

Diversi modelli hanno integrata nel telecomando la funzione microfono, che permette di comandare alcune funzioni (diverse a seconda della marca e del modello) con la voce.

Una possibilità alternativa è acquistare una Google Chromecast (o Chromecast Ultra), installarla sul TV (semplicemente inserendo il cavo in una porta HDMI) e collegarla a un dispositivo Google Home: in questo modo possiamo dare il comando vocale a Google Home e questo lo trasmette via WiFi alla Chromecast del televisore, che lo farà funzionare come gli abbiamo chiesto.

Al momento non è possibile, invece, comandare il televisore con l’accoppiata Amazon Echo + Fire TV Stick, in quanto il modello di quest’ultimo dongle distribuito in Italia non supporta la relativa funzione.

Lampadine intelligenti

Stanno prendendo sempre più piede le lampadine “smart”, che su Amazon si possono acquistare in offerta anche con 10/15 euro.

Le lampadine intelligenti si collegano al WiFi di casa e si possono comandare dallo smartphone con le apposite applicazioni: esistono modelli di cui si può gestire l’intensità e la “temperatura” della luce, ma ce ne sono anche altri in grado di cambiare colore a seconda delle impostazioni che gli vengono fornite.

Grazie agli assistenti vocali è poi possibile comandare l’accensione, lo spegnimento e la regolazione dell’intensità con la voce: basta chiedere, per esempio, “Alexa spegni la luce del salotto”

Prese “smart”

Con una spesa di 10 / 15€ si possono acquistare anche delle prese (o delle “ciabatte” multipresa) WiFi.

Una volta associate alla rete WiFi di casa queste prese sono in grado di gestire le richieste che gli vengono fatte con gli assistenti vocali o di eseguire dei cicli IFTTT (acronimo di IF This Than That, ossia “se si verifica un evento allora esegui una determinata azione”), così come di compiere delle azioni che si possono comandare con lo smartphone e la relativa applicazione.

La varietà di modelli disponibili è molto ampia e accanto a marchi arcinoti come Osram ci sono anche prese “griffate” Amazon, oltre agli immancabili prodotti di fabbricazione cinese.

Interruttori intelligenti

Alla trasformazione in chiave smart dell’impianto elettrico di casa non potevano sfuggire gli interruttori, con soluzioni che permettono di gestire l’accensione e lo spegnimento da remoto, oppure in automatico, o ancora con la voce.

La startup Italia Iotty per esempio ha creato degli interruttori molto eleganti e facili da installare in grado di connettersi alla rete internet di casa (naturalmente dopo una configurazione che può essere anche “fai-da-te”, molto semplice). In questo modo l’accensione delle luci può essere controllata dallo smartphone, oppure comandata usando gli assistenti vocali, o ancora fatta in automatico a seconda della geolocalizzazione del dispositivo che controlla l’impianto.

Se per esempio l’impianto rileva che stiamo tornando a casa dal lavoro, è in grado di accendere automaticamente la luce per accoglierci nel migliore dei modi

Roomba & Co. sono ormai una presenza comune in molte case ed essendo in grado di muoversi da soli aiutano chi li ha a tenere pulito il pavimento senza doversene necessariamente occupare in prima persona.

La varietà dei modelli (e le relative funzioni) è molto ampia, ma ne esistono anche alcuni che si possono comandare con la voce.

Sul divano, mentre si guarda la TV, pensate come può essere comodo dire “Hey Google, attiva l’aspirapolvere” e lasciare che questo lavori al vostro posto 😀

Telecamere di sorveglianza

Anche le videocamere WiFi oggi come oggi non sono più una novità, specialmente da quando si possono acquistare con un investimento davvero esiguo: certi modelli partono da 20 euro!

Anche qui la varietà è molto ampia ma alcune versioni – come questa – si possono comandare non solo con lo smartphone (il che ormai è praticamente la norma) ma anche con la voce: per esempio si può chiedere ad Alexa “fammi sentire i rumori della stanza del bimbo piccolo”, oppure di fare una carrellata panoramica per vedere costa sta succedendo in una certa zona.

Termostati intelligenti

I termostati “smart” come Tado, Netatmo & Co. stanno un po’ faticando a prendere piede, probabilmente perché hanno costi un po’ più impegnativi rispetto ai prodotti che abbiamo visto finora (parliamo in genere di un range tra 150 e 250 euro) e perché la loro installazione non è così semplice, almeno non per tutti.

Per contro i vantaggi possono essere notevoli, specialmente nell’ottica del risparmio energetico: sistemi come questi, infatti, sono in grado di “imparare” le nostre abitudini e di gestire l’accensione e lo spegnimento della caldaia a seconda della presenza (o meno) di qualcuno in casa.

Naturalmente gli assistenti vocali di Google e Amazon permettono di intervenire anche su questo e di regolare la temperatura semplicemente parlando.

Serrature “smart”

Anche se in Italia non sono ancora molto diffuse, esistono delle serrature che si aprono oltre che con le comuni chiavi anche con il Bluetooth o – ancora una volta – con i comandi vocali.

Queste serrature, che hanno un prezzo intorno ai 200 / 250 euro, sono utili soprattutto per chi ha bisogno di consentire degli accessi temporanei, per esempio perché ha affidato a qualcuno le pulizie domestiche o perché ha messo l’abitazione in affitto temporaneo (per esempio su AirBnB): grazie all’app si possono monitorare gli ingressi e concedere le autorizzazioni solo quando si desidera.

Assistenti vocali e domotica in cucina

La domotica sta arrivando anche in cucina, sia con degli elettrodomestici sviluppati apposta per dialogare con Google Home e Alexa che attraverso il ricorso a quelle prese intelligenti già citate sopra.

Oggetti appositi al momento si cominciano a vedere soprattutto negli Stati Uniti, mentre in Italia il filone sembra dover ancora maturare. Ma potrebbe essere solo questione di (poco) tempo, come è già successo per tanti altri prodotti di questa carrellata: ecco perché vogliamo continuare a tenere monitorata la situazione e potremmo dedicare anche degli approfondimenti ai diversi ambiti, per aiutare chi si è fatto incuriosire a conoscerli meglio.

Insomma: non perdete di vista questo post, che si presta ad aggiornamenti costanti 😉

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