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2018, nasce il bollino lativù: cosa ci dice delle caratteristiche di un televisore?

Scritto da il 18 giugno, 2018 alle 14:14.

Se siete di quelli che un salto nel negozio di tecnologia del centro commerciale lo fanno più o meno sempre, forse vi sarà già capitato (o vi capiterà a breve) di vedere, accanto ai televisori più scintillanti, un foglio A4 con un bollino color arcobaleno; è il bollino “lativù”, che definisce lo standard più evoluto allo stato dell’arte del 2018 per le trasmissioni sulle diverse piattaforme: digitale terrestre, digitale satellitare e internet.

In questo post approfondiremo i dettagli di questa novità, per capire cosa potrebbe cambiare per il mercato dei TV e per chi si accinge a comprarne uno nuovo.

Il bollino lativù spetta a quei televisori che soddisfano quattro diverse specifiche tecniche:

  1. DVB-T2, il digitale terrestre (DVB-T) di seconda generazione (2), ossia lo standard di trasmissione che sarà utilizzato su tutto il territorio nazionale a partire dal 2020 in sostituzione dell’attuale DVB-T. Per chi vuole approfondire le tempistiche e i dettagli di questo passaggio, rimandiamo all’approfondimento che avevamo preparato qualche mese fa
  2. HEVC, che sta per High Efficiency Video Coding, ossia lo standard che ci permetterà di ricevere trasmissioni fino a 8K: si tratta, ancora una volta, del sistema su cui si baseranno tutte le trasmissioni del segnale TV a partire dal 2020
  3. DVB-S2, il digitale satellitare (DVB-S) di seconda generazione (2) che, per i TV dotati di CAM certificata tivùsat (un piccolo dispositivo extra che si può acquistare a un prezzo attualmente intorno a 80 €, per esempio su Amazon), permette di accedere ai contenuti della piattaforma satellitare gratuita tivùsat (a patto di avere la parabola)
  4. HbbTV 2, acronimo di Hybrid broadcast broadband TV di seconda generazione, un nuovo standard che permette di usare applicazioni interattive per accedere a contenuti di vario genere con la modalità on demand. Il principale tra questi servizi è tivùon, che – tra le altre cose – permette di vedere in qualunque momento un programma che è stato trasmesso nell’ultima settimana.

Quando si parla dei televisori “marchiati” lativù, qualcuno (semplificando) fa riferimento a dei modelli “future proof”, ossia “a prova di futuro”, pronti per il domani.

bollino lativu

Acquistare un televisore contrassegnato dal bollino lativù rappresenta sicuramente una discreta garanzia di aver scelto un modello in grado di durare abbastanza a lungo nel tempo, anche se da questa “certificazione” restano fuori aspetti come lo High Dynamic Range (HDR) che già vengono utilizzati dai principali broadcaster del nostro Paese (come Rai e Sky).

Proprio per questo può essere più corretto parlare dei TV lativù come di modelli al passo con le trasmissioni così come vengono fatte “oggi”, mentre per il futuro potrebbe occorrere anche altro.

Questa considerazione diminuisce la portata della novità rappresentata dal bollino lativù, che se da un lato “dice” delle cose dall’altro non ne calcola altre, altrettanto importanti (se non, in alcuni casi, anche di più).

Alla luce di queste considerazioni, qualcuno potrebbe chiedersi se l’introduzione del bollino lativù non sia solo un’operazione di marketing.

guardare tv

La risposta è “no”: i TV lativù restano comunque dei modelli adeguatissimi sia per le trasmissioni di oggi che per molta parte di quelle che arriveranno nei prossimi anni.

Se l’evoluzione della tecnologia portata avanti dai produttori come Samsung, LG, Sony, Philips e gli altri è molto rapida, infatti, non lo è altrettanto quella di adeguamento delle trasmissioni, che devono tenere conto anche delle esigenze di chi dalla televisione si fa bastare le funzioni “base” (in genere la popolazione più anziana).

Quindi non è certo vero che chi acquista un nuovo TV oggi debba cercarne uno con il bollino lativù: quello che sarà indispensabile a breve per vedere i vari Rai1, Canale5, La7, etc. sarà solo il decoder per il digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2).

Chi però vuole avere un ventaglio di funzioni più ampio a disposizione, invece, da oggi può contare sulla comodità di una certificazione standard che segnala a colpo d’occhio la presenza, in quel TV, di diverse funzioni tra le più evolute attualmente in circolazione.

Al momento i modelli certificati lativù sono solo alcuni di quelli prodotti da Samsung e LG: la lista è disponibile sul sito dedicato. Presto ne dovrebbero arrivare alcuni di Sony e poi, a seguire, di altri produttori.

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  • Tommaso Lenci

    A quando i televisori che funzioneranno solo tramite Fibra? Sai quante meno antenne e radiazioni! (Sarebbe bello entro 10 anni ma dubito fortemente :D)

    • Ciao Tommaso, è uno sviluppo possibile, per certi versi anche probabile, ma al momento la situazione è ancora molto diversa e persiste la coabitazione tra antenne e internet, con anzi ancora una certa predominanza delle trasmissioni “tradizionali”. Vedremo quali saranno le prossime evoluzioni, a presto 😉