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Nuovo Digitale Terrestre DVB-T2: lo switch-off parte nel 2020, quale TV comprare a fine 2017? [AGGIORNATO]

Scritto da il 13 novembre, 2017 alle 15:03.

[Ultimo aggiornamento il 14 novembre 2017] La Legge di Bilancio 2018 (che, al momento in cui scriviamo, è in discussione in Parlamento) contiene una misura che ha già fatto parlare molto di sé: il passaggio al cosiddetto “Nuovo Digitale Terrestre”, il DVB-T2, entro il 2022 in tutta Italia. Cosa cambia per chi deve comprare un TV a fine 2017 (e oltre)?

Prima facciamo un piccolo passo indietro, e andiamo a vedere perché il Governo si è mosso in questa direzione: tutto nasce dalla necessità di evolvere l’attuale standard di trasmissione, DVB-T1 (con cui abbiamo preso familiarità dallo spegnimento totale dell’analogico nel 2012), verso il DVB-T2, il Nuovo Digitale Terrestre (o Digitale Terrestre di nuova generazione).

Se ne occupa l’articolo 89 della Legge di Bilancio 2018, intitolato “Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G

Se attualmente le trasmissioni si basano sul codice MPEG-4, in un futuro prossimo passeremo allo standard HEVC (o H.265). Quest’ultimo è molto più efficiente rispetto al suo predecessore, al punto che sarà in grado di supportare trasmissioni fino a 8K e per riuscirci occuperà comunque meno banda.

Si libereranno quindi frequenze per altri servizi, e così sarà possibile dare spazio alle connessioni 5G che potranno occupare completamente la banda dai 694 ai 790 MHz, offrendoci una navigazione ultraveloce anche sullo smartphone o con gli operatori wireless. Ma questa è un’altra storia, che affronteremo più in là 😉

Quello che ci interessa sapere ora, e che interessa soprattutto chi si sta guardando intorno per capire quale TV acquistare a fine 2017, nel 2018 e negli anni a venire, è cosa serve per guardare la TV dal 2022.

televisioni in negozio

La risposta è banale: servirà, infatti, un decoder in grado di ricevere le trasmissioni DVB-T2, così come – tra il 2008 e il 2012 del primo grande switch-off televisivo – per molti fu indispensabile acquistare una “scatoletta” (che tecnicamente si chiama set-top-box, ma può anche essere un dongle HDMI).

La “scatoletta” dovrà essere collegata al TV, di cui andrà a occupare una delle porte (Scart, USB o, più probabilmente, HDMI) per ricevere il segnale inviato con un nuovo standard.

pannello posteriore tv

Un pannello posteriore di un TV con tutte le porte disponibili per il collegamento. Fonte immagine: http://bit.ly/2zEr5SG

Secondo alcune stime, la questione riguarda 40 milioni di TV. Praticamente il 90% dei televisori che si trovano attualmente nelle case degli italiani, e anche tanti modelli che giorno dopo giorno vediamo nei volantini.

volantino iper novembre 2017

Un esempio di volantino (Iper) con indicato lo standard del decoder integrato, H.265

Modelli che, non per caso, stanno cominciando a essere proposti a prezzi sempre più bassi dalle diverse catene e dai negozi online: dal 2018 sarà infatti obbligatorio produrre solo TV con decoder DVB-T2 (HEVC, o H.265) integrato, e chi ha ancora “in casa” delle scorte di modelli “vecchi” ora comincia a cercare di liberarsene.

Non è solo una sensazione: basta dare un’occhiata alle nostre pagine delle offerte sui TV LED, sia nei negozi tradizionali che online, per averne la percezione (per quanto parziale).

Acquistare un TV “vecchio”, con il solo decoder DVB-T, potrebbe essere quindi una scelta vincente dal punto di vista del risparmio “secco e subito”, ma bisogna sapere che presto (molto presto…) sarà necessario fare una spesa integrativa per comprare il decoder DVB-T2.

Aggiornamento del 14 novembre 2017:

Come correttamente ci viene segnalato nei commenti, questa informazione è imprecisa: dal 1° gennaio 2017 è obbligatorio vendere solo TV con lo standard DVB-T2, oppure TV con DVB-T e un decoder HEVC in bundle, come può ancora succedere di vedere nei negozi e magari anche in qualche volantino. In questo modo si è comunque già pronti per ricevere le trasmissioni del Nuovo Digitale Terrestre, anche se con una configurazione che potrebbe non essere “ideale”: meglio tenerne conto…

Il costo non dovrebbe essere proibitivo: su Amazon se ne trovano già oggi, e costano intorno ai 35 €.

Comunque nella Legge di Bilancio sono previsti dei fondi a mo’ di incentivi – nell’ordine di 25 milioni di euro all’anno dal 2019 al 2022 – per l’acquisto dei decoder DVB-T2 (che dovrebbero arrivare a costare poche decine di euro); per contro, però, chi vuole acquistare un TV “a prova di futuro” farà bene a prestare attenzione a questi aspetti.

La questione è molto più urgente di quanto si possa pensare: lo switch-off comincerà il 1° gennaio 2020 in alcune zone d’Italia (che ancora non sono state definite, così come il calendario diviso per area) e dovrà terminare entro la data del 30 giugno 2022, senza possibilità di proroghe.

logo dvb-t2Se non volete passare sotto le forche caudine della ricerca di un decoder DVB-T2 quando il mercato comincerà a proporne (e gli incentivi, che non sono esagerati, andranno a ruba), la soluzione è anticipare il momento di cambiare il televisore e accertarsi che sia uno di quelli adatti a ricevere lo standard HEVC (o H.265).

Cosa li distingue? La presenza dell’apposito logo (e dell’indicazione nelle specifiche tecniche che si possono trovare nei siti dei produttori)

Sbagliare mossa in questa fase non sarebbe irreparabile, come abbiamo visto, ma potrebbe comunque rivelarsi un investimento non a prova di futuro.

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  • lillo

    piano.. dal 1 gennaio 2017, tutti i tv in vendita devono supportare DVB-T2.. giusto? quindi già da quasi un anno, qualunque scelta uno fa, non sbaglia

    • Ni Illo, nel senso che da un lato è vero quello che dici tu ma in realtà è stata comunque prevista la possibilità di vendere TV col vecchio standard con un decoder esterno in bundle ( http://bit.ly/2mpX5oM ). Il tuo appunto è comunque corretto, passiamo a precisare il post: grazie per averci aiutati a chiarire questo aspetto

  • Tommaso Lenci

    Io conosco persone che hanno ancora il televisore con il tubo catodico collegato al decoder con presa scart (alla faccia dell’ULTRA HD); penso che finalmente cambieranno TV!