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Find e gli altri: i brand di Amazon (ovvero, quando compri prodotti a marchio Amazon senza saperlo)

Scritto da il 11 settembre, 2017 alle 15:51.

Se (come noi) siete assidui frequentatori di Amazon, vi sarete accorti che da qualche giorno c’è un nuovo brand in bella evidenza su questo ecommerce: è Find, un marchio di abbigliamento. Forse non tutti sanno che Find è uno dei brand di Amazon, ovverosia di quei marchi prodotti (più o meno direttamente) dall’azienda di Seattle. Quali sono gli altri?

Detto di Find (che ora che è arrivato spiega molto anche della scelta di chiudere Amazon BuyVip la scorsa primavera…), il più famoso e chiaramente legato al brand è Amazon Basics, la linea di prodotti di elettronica di consumo (e non solo…) che “gira” ormai da un bel po’.

Chi non ha mai visto, o acquistato, le pile Amazon Basics? Ce ne sono di tradizionali, di ricaricabili, e di ogni formato!

Una volta c’erano anche le power bank (ossia le “batterie d’emergenza” per smartphone, tablet e tutto quanto si ricarica con una presa USB) firmate Amazon Basics, mentre oggi vanno per la maggiore i caricabatterie da muro e cavi di ogni genere, dai tradizionali USB ai Lightning per Apple certificati (che è un po’ diverso rispetto a comprare certe cinesate…).

Pur essendosi affermato come brand di elettronica con componentistica di rapido consumo proposta a pochi euro, Amazon Basics oggi è una realtà molto più grossa, che spazia fino ai prodotti per la cucina come pentolame e piatti passando dagli attrezzi per lo sport e gli strumenti musicali. Tutto questo senza dimenticare borse, zaini e valigeria: lì l’assortimento è molto vario!.

Amazon Basics resta comunque una realtà riconoscibile e facilmente riconducibile ad Amazon, mentre non è così per Find.

amazon

Di questi, da Amazon Italia troviamo solo Mama Bear (con un tris di prodotti: salviettine umidificate in formato famiglia molto numerosa, paraspigoli per bambini e t-shirt) e NuPro, con una serie di custodie e cover per tablet ed ebook reader.

Poi ci sono due brand “dichiarati” come Strathwood by Amazon (con una manciata di articoli per la casa) e Pinzon by Amazon, specializzato in biancheria da bagno, ma a quanto pare sul mercato italiano questi prodotti non stanno prendendo piede (e Amazon sembra non impegnarsi troppo per dargli visibilità).

Fin qui i marchi che abbiamo intercettato, e il discorso – è bene ribadirlo – riguarda solo il negozio italiano di Amazon. Potrebbe essere interessante anche monitorare quello che succede sotto altre bandiere, come in Francia o in Germania: magari sarà la prossima puntata di questa nostra “inchiesta” 😉

La situazione negli Stati Uniti, invece, è quella che Quartz ha ben fotografato. Amazon non sembra molto interessata a rivelare che dietro certi brand c’è proprio lei, anzi: preferisce che la cosa rimanga il più possibile segreta, anche per non andare a incidere sull’idea che le persone si sono fatte del suo marchio dichiarando di vendere prodotti che non sempre sono all’altezza della stessa.

Un modo per scoprire eventuali legami è controllare le etichette, ad esempio nei capi di abbigliamento: possono contenere informazioni che rendono il prodotto, e quindi la marca, riconducibili ad Amazon, e se ne troveremo (o ce ne segnalerete) passeremo a integrare questo post con tutte le info del caso.

Di certo c’è che la ricerca del “prezzo più basso sempre” talvolta porta a buttarsi su prodotti di cui si sa molto poco, anche a livello di qualità delle materie prime e di “affidabilità” durante l’uso. Senza contare il fatto che spesso a mancare è anche un servizio clienti (che si aggiunga e completi quello, spesso ottimo, messo a disposizione da Amazon).

Dotarsi degli strumenti per tenere in considerazione anche questo aspetto è importante per diventare consumatori un po’ più consapevoli, e avere un’idea precisa di quello che si sta acquistando (ma su questo anche Amazon, e tutti gli altri ecommerce, dovranno fare la propria parte…)

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