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Cellulari per anziani: muletto o smartphone? Ecco le caratteristiche dei telefoni per la terza età

Scritto da il 6 marzo, 2017 alle 10:55.

Funzioni base, tasti grandi, un display facilmente leggibile, batteria di lunga durata e suonerie che si sentono bene: li chiamano “nonnofonini” o “smartphone per anziani”, ma possono essere la soluzione ideale anche per tante altre persone che da un telefonino vogliono semplicità e comodità senza troppi fronzoli. In un mercato dove la lotta all’ultimo Giga (di RAM) e la sfida a chi ha più core (nel processore) è serrata, sopravvivono ancora cellulari “facili”?

La risposta è sì, anche se bisogna andare a cercarli con pazienza e tanti preferiscono ancora orientarsi su modelli di smartphone entry level pensando che, se sbagliano, quantomeno non hanno speso molto.

Finisce così che spesso ci si porta a casa telefonini con un hardware misero, incapace di funzionare senza far perdere la pazienza: app che si piantano di continuo, memorie interne che non bastano mai, aggiornamenti impossibili da installare perché “non c’è spazio sufficiente”, etc.

E il “nonno” torna a chiedere al nipote, o ai figli, di risolvere il problema, fare un po’ di assistenza, capire “perché mi ha preso un virus” e così via. Storie già sentite, o vissute?

Ma la poca dimestichezza con la tecnologia più recente non è l’unico motivo che può spingere una persona di una certa età a cercare un telefonino diverso dagli altri: per determinate condizioni di salute, un anziano può preferire i tasti fisici piuttosto che un display tattile, oppure uno schermo con un’illuminazione particolare, caratteri più grandi, pulsanti per le chiamate di emergenza, comandi vocali, etc.

smartphone per anziani

Quindi, smartphone entry level o classico cellulare abilitato a chiamate, SMS e poco più?

La risposta ovviamente dipende dall’uso che bisogna farne: ci sono anziani che non hanno bisogno di navigare in rete e vogliono il cellulare solo per le emergenze, mentre altri sono decisamente più “digitali”.

E’ anche vero che, a volte, un semplice cellulare da poche decine di euro potrebbe non avere alcune delle funzioni che rendono la vita più facile al pubblico senior, ad esempio il riconoscimento dei comandi vocali per poter realizzare diverse funzioni semplicemente parlando.

Tra le aziende italiane di telefonia, ce ne sono due molto conosciute che nella loro linea di modelli per il mobile hanno anche device dedicati alla terza età: stiamo parlando di Brondi e NGM.

Brondi è forse la più nota, ed esce sul mercato con una linea di cellulari chiamati proprio “Easy phones” con prezzi che vanno dai 55€ ai 140€ circa.

brondi amico semplice

fonte immagine: amazon.it

Il modello più “basico” è Brondi Amico Semplice*, un cellulare GSM quadri band con tasti fisici molto grandi, tasto SOS (schiacciandolo si viene messi in comunicazione direttamente con un numero che va precedentemente impostato) e torcia LED inclusa; inoltre, sia il volume della suoneria che quello delle chiamate sono di default piuttosto alti per venire incontro a chi ha problemi d’udito.

[*Seguendo il consiglio di Demetrio, che ci ha lasciato un commento qui sotto al post, nel caso di aver acquistato questo telefono suggeriamo di provarlo subito; sembra che alcuni lotti difettosi causino un difetto dell’audio in capsula, problema che potrebbe portare a richiedere un’eventuale riparazione o sostituzione.]

Amico Premium (sempre di Brondi) ha invece il display tattile ma ha anche la funzione “Vedi e chiama”: toccando la foto sullo schermo corrispondente al contatto che vogliamo chiamare, verremo messi in comunicazione direttamente con quel numero.

Brondi amico premium

fonte: amazon.it

Anche qui abbiamo il tasto SOS, l’alto volume e la possibilità di selezionare un numero con la voce (quindi semplicemente “chiamandolo”), invece di digitarlo col tastierino.

Amico ci sento” non è solo un telefonino (con tutte le caratteristiche dei Brondi che abbiamo visto prima) ma un dispositivo che amplifica i suoni grazie all’uso degli auricolari e per questo può essere usato come supporto per l’udito anche mentre guardiamo la TV.

Passiamo ora a NGM: questo produttore si è fatto conoscere per aver realizzato smartphone con caratteristiche particolari (come quelli peri condizioni climatiche estreme con bussola e guarnizioni interne di tenuta) e tra i tanti modelli che produce vediamo anche quelli dedicati agli anziani, parte della linea “Easy phones”.

Ce ne sono davvero tanti, tra questi per esempio troviamo il Facile Ciao (addirittura dual sim), che presenta tre tasti (M1 – M2 – M3) a cui abbinare i tre numeri che si chiamano più di frequente o quelli per le emergenze.

NGM facile ciao

fonte: amazon.it

I tasti fisici e i caratteri visualizzati sul display sono grandi, è provvisto di torcia, radio FM, volume potenziato della suoneria ed è anche dotato della comodissima funzione Speech, che permette di dire a voce il numero da chiamare invece di comporlo.

NGM Tango, invece, è un telefonino a scocca con doppio display, in modo tale da visualizzare ora, data, chiamate e SMS arrivati anche quando lo sportellino è chiuso.

In più, i tasti di chiamata ed il pulsante SOS sono esterni, quindi è possibile schiacciarli senza aprire la scocca; anche questo modello ha la funzione Speech oltre ad avere audio e suonerie potenziate, accompagnate da una batteria che dura a lungo.

NGM tango

fonte: amazon.it

Un altro brand specializzato nella produzione di telefoni e smartphone per senior è lo svedese Doro, che propone modelli di ogni genere.

Doro phoneeasy 509

fonte: amazon.it

Tra i più basici c’è il Primo 401, che costa circa 40€ e ha i classici tasti 1-9 più tre memorie rapidamente accessibili dove salvare i numeri che si usano più spesso e la funzione ICE sotto cui mettere il riferimento da contattare per primo “In Case of Emergency”.

Sempre tra i cosiddetti “telefoni di facile utilizzo” c’è il Doro PhoneEasy 509, più elegante e dotato di fotocamera (da 2 megapixel, sia chiaro), torcia, compatibilità HAC con gli apparecchi acustici e pulsante di assistenza per un contatto immediato in caso di bisogno: con 60€ si può portare a casa.

Ancora, Doro Secure 580 è una specie di Telesalvalavita Beghelli con quattro memorie rapide e tasti molto grandi e ben leggibili. Si può tenere addosso davvero sempre, dato che è resistente all’acqua, e grazie al GPS semplifica la localizzazione quando il “nonno” ha bisogno di assistenza.

Doro Sicuro 580

fonte: amazon.it

Ma Doro si è messa in luce soprattutto per aver ottimizzato Android in ottica “senior”, tanto è vero che propone pure una linea di quattro veri e propri smartphone diversi dai più comuni solo per un’interfaccia progettata “ad hoc” per andare incontro ai bisogni di chi vuole usare tutte le potenzialità della tecnologia e ha solo bisogno di piccoli accorgimenti per fruirla con semplicità.

Doro Liberto 825 è il top di gamma, un Android 5.1 con 8GB di memoria interna (espandibile a 32 con MicroSD), display HD da 5”, fotocamera da 8 mpx, processore quad core Qualcomm MSM8909 e connettività 4G. Praticamente a distinguere questo smartphone per anziani dai Samsung o Huawei più in voga è solo l’interfaccia, caratterizzata da icone di scelta rapida grandi e semplificate.

Anche il prezzo è in linea con quelli dei grandi produttori, ma su Amazon un po’ di sconto si riesce a spuntare

Completano la gamma Liberto 820, 820 Mini e Doro 8031.

In passato anche Samsung provò a buttarsi nel mercato degli smartphone per anziani con il Galaxy Core Advance: era fine 2013, ma l’avventura non ottenne i risultati sperati tanto che quel modello sparì in fretta dalle luci della ribalta e praticamente nessuno ne conserva memoria.

Nel futuro, invece, potrebbe essere Nokia il game changer con il suo Nuovo 3310, restyling di un telefonino che nel 2000 è stato un vero e proprio bestseller grazie alla sua semplicità d’uso e al suo essere praticamente indistruttibile. Queste caratteristiche sono ancora oggi tra le più importanti per un anziano o per chi cerca un telefonino “facile”, e visto che il prezzo di lancio (49€) si preannuncia particolarmente abbordabile chissà che non riesca a spopolare anche in questa particolare nicchia di mercato.

Anche telefoni “normali” come Alcatel One Touch 20-04G, infatti, possono assolvere tranquillamente il compito: tasti grandi, funzioni limitate, audio con cancellazione del rumore di fondo… Certo fa specie pensare che cellulari così, che fino a un paio di anni fa venivano venduti anche intorno ai 20€, oggi ne costino almeno una quarantina.

alcatel-ot-20-04

Insomma, per chi cerca un “nonnofonino” le alternative non abbondano, ma neppure mancano 🙂 Lo stesso discorso vale per le offerte, ma a questo punto diventa ancora più importante rispetto al solito capire le reali esigenze di chi il telefonino lo userà e cominciare a tenere d’occhio un paio di modelli che rispondono ai suoi bisogni basilari: è anche così che si riescono a fare affari 😉

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  • Demetrio

    Comprato da poco “Brondi amico semplice”. consiglio di provarlo subito, pare ci siano lotti difettosi per i quali non si sente bene l’audio in capsula.