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Ecobonus risparmio energetico e ristrutturazione: incentivi su arredamento, elettrodomestici e condizionatori (ma che confusione sui giornali)

Scritto da il 5 luglio, 2013 alle 10:55.

Sostenete spese per la ristrutturazione della casa o intendete farlo prossimamente? In questi giorni il Parlamento discute la proroga e l’incremento delle agevolazioni fiscali per risparmio energetico e ristrutturazione delle abitazioni. Mercoledì il Senato ha approvato una detrazione fino a 10mila euro per arredamento, grandi elettrodomestici e condizionatori; la stampa ha rilanciato immediatamente la notizia, innescando però un po’ di confusione.

Come sempre in questi casi a rimetterci è il cittadino, che fatica a trovare una bussola per orientarsi in questo mare di notizie e teorie. Proviamo allora noi a rimettere ordine, in attesa del passaggio alla Camera che convertirà in Legge il testo approvato dal Senato ma che potrebbe anche portare a qualche piccola (ma per qualcuno sostanziale) modifica.

Negozio di elettrodomestici

Immagine tratta dal sito ecodibergamo.it

Il bonus per la ristrutturazione, che attualmente prevede un’agevolazione fiscale del 50%, viene prorogato fino al 31 dicembre 2013. Il limite massimo di spesa da portare in detrazione resta fermo a 96mila euro, dunque si possono recuperare fino a 48mila euro in 10 anni a patto che la vostra Irpef sia sufficientemente capiente.

Concorrono al raggiungimento del tetto dei 96mila euro le spese sostenute per i mobili fissi (ad esempio armadi e cucine), ma anche per i grandi elettrodomestici di classe energetica uguale o superiore ad A+ (A per i forni) e i condizionatori con pompa di calore.

Qui è bene sciogliere il primo dubbio: nel verbale della discussione avvenuta in Senato non si fanno sconti, visto che si legge chiaramente che acquisti di questo tipo concorrono alle spese detraibili per la ristrutturazione, fino ad un massimo di 10mila euro. Non si tratta insomma, come ha ipotizzato qualche organo di stampa, di un importo “extra” (10mila + 96mila), bensì di 10mila euro per arredamento ed elettrodomestici all’interno del tetto massimo dei 96mila.

Per avere diritto agli incentivi, poi, le spese per l’acquisto di mobili fissi d’arredamento, grandi elettrodomestici e condizionatori devono rientrare nell’ambito dei lavori di ristrutturazione della casa: non basta, dunque, acquistare – ad esempio – una cucina nuova per ottenere la detrazione fiscale di cui sopra.

Nell’emendamento al Decreto legge approvato dal Senato non si specifica la modalità di pagamento, ma è preferibile utilizzare i cosiddetti “bonifici parlanti” che sono già ben noti a chi sta effettuando lavori di ristrutturazione: dunque devono essere indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale del soggetto a favore del quale viene effettuato il bonifico. Tutte cautele da tenere presenti quando si acquistano grandi elettrodomestici in negozio, dove di norma viene rilasciato un semplice scontrino (e spesso si paga in contanti).

Altro aspetto importantissimo è che rientrano nelle spese detraibili solo i pagamenti effettuati dopo il 6 giugno 2013; se dunque avete cominciato la ristrutturazione della casa già da qualche mese acquistando una cucina prima di questa data, su questa non avete diritto al bonus.

Sui quotidiani e nei siti di informazione circolano voci contrastanti anche riguardo come devono essere gli elettrodomestici oggetto della detrazione fiscale. Che confusione su questo punto! Nel testo uscito dal Senato è stata eliminata la dicitura che parlava di elettrodomestici solo “a libera installazione“, dunque si suppone che il bonus sia valido anche per chi acquista frigoriferi, lavastoviglie e forni a incasso. Ma il consiglio che possiamo darvi è di attendere le indicazioni che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni dall’Agenzia delle Entrate, che ha rimandato a “successive comunicazioni per ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’agevolazione“.

Abbiamo provato a gettare un po’ di luce oltre la densa cortina di fumo che si è creata intorno alle agevolazioni fiscali per gli elettrodomestici nell’ambito di una ristrutturazione della casa. Il quadro sarà più chiaro – speriamo – dopo la conversione in legge del decreto da parte della Camera, attesa in questi giorni nonostante ci sia tempo fino al 5 agosto prossimo. Solo allora le norme entreranno in vigore, con tutte le detrazioni fiscali annesse, dunque vi consigliamo di attendere ancora un po’ prima di perfezionare gli acquisti.

Vi terremo aggiornati su tutte le novità in queste pagine: continuate a seguirci!

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