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Prodotti “ricondizionati”: un affare che conviene davvero? [AGGIORNATO]


| 5 aprile 2011



[Ultimo aggiornamento il 26 agosto 2015] Nella nostra costante ricerca del “prezzo migliore”, abbiamo a disposizione molte “occasioni”: tra promozioni speciali, sottocosto e offerte online, a ben cercare di affari se ne trovano quasi sempre. Ma se volessimo spendere ancora meno?

Potremmo rivolgerci al mercato dell’usato e comprare prodotti “usati”, ma spesso è una strada che scegliamo di non seguire.

E’ infatti difficile fidarsi a comprare qualcosa che è già stato “vissuto”: sarà in buone condizioni? Il precedente proprietario l’avrà “trattato bene”? Finirà per rompersi subito e rivelarsi un pessimo affare? E la garanzia?

Fortunatamente, esiste un buon compromesso tra prodotti nuovi e usati, che ci permette di risparmiare sul prezzo ma non sulla qualità: stiamo parlando dei prodotti ricondizionati (dall’inglese “refurbished” ovvero rinnovati, rigenerati.)

All’estero la vendita di questo genere di prodotti è già molto affermata, mentre nel nostro Paese sono ancora pochi a conoscerla e a trarne vantaggio.

Quindi, facciamo chiarezza: che cosa sono i prodotti ricondizionati?

Sono prodotti che gli acquirenti restituiscono (esercitando il diritto di recesso) per svariati motivi (non funzionano bene, non sono soddisfatti, etc). I prodotti in questione vengono in seguito revisionati ed aggiustati, per poi essere ispezionati, testati, reimballati e coperti da garanzia.

Il risultato? La merce viene rimessa sul mercato in ottime condizioni, perfettamente funzionante ma a un prezzo di vendita inferiore rispetto a quello di un prodotto nuovo (si può risparmiare fino al 30% e talvolta anche di più).

Alcuni marchi importanti hanno, nella loro pagina web, una sezione interamente dedicata ai prodotti “refurbished”: uno di questi è Apple che mette a disposizione un’intera serie di articoli ricondizionati che vanno dai MacBook agli iPod fino agli iPad, con possibilità di risparmiare fino a un 30% sul prezzo di listino.

Apple si impegna a testare e certificare il prodotto ricondizionato, garantendone il funzionamento come se fosse nuovo: un esempio? Al momento in cui scriviamo possiamo quindi avere un MacBook Air con processore Intel Core 2 Duo da 1,86 GHz a 849 euro invece che 999.

Uno dei temi più “caldi” quando si compra online, è la garanzia: tutti i prodotti ricondizionati sono coperti da garanzia, in quanto vengono considerati come fossero prodotti nuovi.

A differenza però del “nuovo”, dove gli acquisti del consumatore (o del professionista che acquista il bene al di fuori dello scopo della sua attività) sono tutelati con una garanzia obbligatoria di due anni, nel caso dei prodotti ricondizionati ogni venditore stabilisce a sua discrezione la durata della garanzia da offrire.

Concretamente, nel caso di Apple, la garanzia per i prodotti ricondizionati è prevista per un anno dal momento dell’acquisto.

Altri store che vendono prodotti ricondizionati sono Media World, Yeppon, eBay ed ePrice per citarne alcuni.

Generalmente  i prodotti ricondizionati godono del diritto di recesso e della garanzia. Ciò nonostante, come abbiamo già visto, i termini e le condizioni possono variare a seconda della casa produttrice e del venditore: è quindi molto importante controllare le condizioni di vendita prima di effettuare l’acquisto di un prodotto rigenerato.

Tra i prodotti in vendita insieme ai prodotti “refurbished” troviamo spesso anche quelli che presentano difetti estetici ma non sono mai stati oggetto di reso (ovvero non sono mai stati “usati” da un’altra persona).

Facciamo un esempio: mentre i prodotti vengono esposti nel negozio, uno di questi riporta un graffio sulla superficie esterna. Il prodotto viene quindi controllato dai tecnici che, dopo essersi accertati del suo perfetto funzionamento, ne certificano l’idoneità per essere rimesso in vendita.

Nonostante il prodotto sia nuovo in termini di funzionamento, presenta un’ammaccatura, un difetto puramente estetico, fattore che porta ad una (talvolta sensibile) diminuzione del prezzo. Quindi è possibile ottenere prodotti completamente nuovi ad un prezzo molto vantaggioso accontentandosi di averli con qualche graffio o qualche botta.

Bisogna invece stare attenti ai prodotti che vengono venduti come “ultimo pezzo”. Questi articoli, infatti, vengono spesso fatti passare per prodotti ricondizionati anche se non sempre è così.

Facciamo un esempio: il pezzo da esposizione di un televisore rimane all’interno di un negozio per parecchi mesi, esposto alla luce e all’utilizzo dei clienti che, giorno dopo giorno, lo maneggiano e lo “provano” (trattandolo più o meno bene e, in alcuni casi, compromettendone il corretto funzionamento).

Quando tutti gli esemplari di quel televisore si esauriscono, anche il pezzo d’esposizione viene messo in vendita ad un prezzo inferiore. Il punto è che non sempre questi prodotti vengono riesaminati adeguatamente prima di essere venduti al pubblico: è quindi vero che possiamo ottenere un articolo a un prezzo vantaggioso, ma il nostro presunto “affare” potrebbe invece rivelarsi una “sola” (il prodotto potrebbe risultare appunto danneggiato o difettoso).

Prestando la dovuta attenzione, i prodotti ricondizionati sono una valida alternativa per coloro che, alla ricerca di un prezzo vantaggioso senza che ciò vada a discapito della qualità, si fidano della proposta delle case che “rigenerano” prodotti che hanno già un po’ di “vissuto” alle spalle.

In più, rigenerare prodotti di elettronica non rappresenta solo un risparmio in termini economici, ma anche in termini ambientali, si evita in fatti di mandare al macero prodotti che potrebbero essere utilizzati ancora per anni.

I “refurbished” sono quindi un’ottima strategia per combattere lo spreco, e chi ci segue sa bene di cosa parliamo!

Conoscevate già la realtà dei prodotti ricondizionati? Avete avuto qualche esperienza (positiva o negativa che sia) a riguardo? Conoscete qualche altro brand o sito che offra questo servizio e che vorreste segnalarci?

Le vostre esperienze sono utili per tutti i nostri visitatori, perchè non condividerle lasciando un commento?

Aggiornamento del 26 agosto 2015:

Riprendiamo il filo di questo post per un importante update: nei giorni scorsi, Antitrust ha multato per 500mila euro complessivi quattro operatori di e-commerce.

Come spiega Mondo3, si tratta di Kgegl, Moonlooker, Il Mercato dell’Affare e Zionsmartshop. In base alle segnalazioni di diversi consumatori, questi negozi avrebbero tenuto comportamenti gravemente scorretti nella vendita.

Nei commenti a questo post, diversi account consigliano di rivolgersi a qualcuno di questi negozi: vi consigliamo di leggerli con la dovuta attenzione, e di valutarli sotto questa nuova luce.

Aggiornamento del 16 ottobre 2020:

Ecco una web story con il riassunto di tutto quello che c’è da sapere sui prodotti ricondizionati!

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