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Liberalizzati i saldi: a Trento sconti tutto l’anno

Scritto da il 13 maggio, 2009 alle 11:37.

Ci siamo! Dopo anni e anni di richieste dei consumatori cadute nel vuoto, la Provincia di Trento è la prima in Italia a realizzare il sogno di molti appassionati di shopping, e anche di tanti commercianti: liberalizzare i saldi. Dalla prossima settimana infatti, nella città trentina i negozi potranno offrire merce in saldo tutto l’anno, a loro discrezione.

Sarà sufficiente che il negoziante comunichi al Comune di Trento e alla Camera di Commercio la data in cui ha intenzione di lanciare i saldi con almeno 15 giorni di anticipo.

La decisione, chiaramente “anti-crisi”, è di quelle capaci di scatenare discussioni profonde, e non è un caso che sia stata riportata da molti giornali del Trentino e anche da alcuni notiziari nazionali.

I primi a chiedere lo stesso trattamento sono stati naturalmente i commercianti di Bolzano, preoccupati dalla possibilità che i clienti fuggano i negozi della città e vadano a fare shopping a Trento.

In fondo sono anni che la gente chiede i saldi tutto l’anno, ma senza ottenere risposta. Se infatti c’è chi pensa che senza i saldi nei negozi manchino offerte davvero vantaggiose, cosa che porta a ridurre gli acquisti svantaggiando i commercianti, dall’altro c’è chi chiede di non stravolgere un sistema che è stato impostato in questo modo per delle solide ragioni.

A ben guardare, la scelta della Provincia di Trento potrebbe essere la soluzione giusta per quei negozianti che trattano capi d’abbigliamento, come quello invernale ed estivo, che non possono proporre in saldo proprio nelle stagioni di maggiore richiesta; inoltre, negli ultimi anni lo shopping è diventato più dinamico, come dimostra il boom dei grandi outlet village o degli outlet online dove i prezzi delle griffes sono scontati del 70% tutto l’anno, e i saldi liberi non farebbero che assecondare questa tendenza.

Tuttavia, è vero anche che se esistono saldi estivi e saldi invernali è perché concentrarli in determinati periodi dell’anno aiuta i negozianti a liquidare i capi delle collezioni passate per dare spazio al nuovo.

Certo la scelta di saldi liberi potrebbe portare maggiore concorrenza e ridurre dei prezzi, permettendo ai commercianti di lanciare gli sconti nel momento più adatto e ai consumatori di non dover concentrare lo shopping più conveniente nei mesi di gennaio/febbraio e luglio/agosto. Però siamo in Italia, e non possiamo escludere che la liberalizzazione selvaggia dei saldi diventi incontrollabile e porti ad una confusione di sconti, offerte e promozioni e prezzi che per la poca chiarezza o gli scarsi controlli finirebbero per avvantaggiare soltanto gli speculatori.

In ogni caso, le associazioni dei consumatori sono soddisfatte della scelta fatta a Trento, e in particolare il Codacons che nelle pagine del suo sito ha colto l’occasione per chiedere ancora una volta la stessa flessibilità anche nel resto d’Italia, magari insieme alla liberalizzazione delle promozioni, degli orari di esercizio e delle aperture domenicali.

Siamo alle soglie di una rivoluzione per lo shopping? O il fatto che la liberalizzazione dei saldi arrivi da una provincia autonoma (e quindio in grado di decidere da sé le sue norme anche per il comemrcio) ne limiterà la diffusione?

E secondo voi, questo commercio moderno che molti vorrebbero, fatto di saldi tutto l’anno, offerte e sottocosto liberi, orari e domeniche di apertura senza limiti, è davvero la strada migliore?

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