Il passaggio dalla TV analogica al digitale terrestre, transazione tecnologica tra le più importanti degli ultimi anni, porta con sé molte novità e anche qualche inconveniente; in questo post abbiamo provato a raccogliere le informazioni più utili, dai tipi di decoder alle migliori offerte, fino ai contributi statali e alle date del passaggio al digitale per tutte le regioni italiane (switch off).
La fine del segnale analogico (per intenderci, quello che da sempre ci fa vedere i programmi sul nostro televisore) obbliga tutti noi, per continuare a guardare la TV, a dotarci di un apparecchio che permetta di ricevere il nuovo segnale digitale.
Le scelte sono due: acquistare un decoder esterno da collegare al vecchio televisore, o acquistare una TV che abbia già il sintonizzatore digitale terrestre integrato.
Per scegliere nel modo migliore, è bene sapere che esistono due tipi di decoder: gli “zapper”, predisposti solo per i canali gratuiti, e i decoder interattivi che supportano pay per view e servizi multimediali (quelli di Mediaset Premium e La7, ad esempio).
In questo senso, dato i decoder nelle TV sono quasi tutti zapper*, un nuovo televisore potrebbe non bastare a chi ha vuole vedere programmi a pagamento, mentre potrebbe far risparmiare parecchio a chi vuole continuare a guardare solo i canali in chiaro (in termini di consumi energetici infatti, televisore analogico e decoder esterno consumano più di un televisore con decoder integrato).
Per la pay per view poi, anche puntare su un decoder HD potrebbe essere una scelta lungimirante: nonostante siano un po’ più costosi infatti, permettono guardare i programmi in alta definizione, per i quali l’offerta è in continuo aumento e di sfruttare al massimo i televisori HD Ready e Full HD; dopotutto se per guardare gli eventi sportivi o i film in anteprima dobbiamo comunque comprare un decoder interattivo da abbinare alla TV LCD, potrebbe valere la pena di spendere qualche euro in più per vederli in alta definizione.
Ovviamente però, comprare una TV o un decoder costa, soprattutto perché ogni decoder può essere abbinato ad un solo televisore.
Tipicamente, uno zapper si riesce a trovare anche a meno di 30 euro, mentre per un decoder interattivo la spesa minima si aggira intorno ai 60 euro (o 130 almeno per un HD). Per i televisori invece, i prezzi cambiano a seconda delle dimensioni, della marca, del modello e di molto altro.
In queste pagine trovate le occasioni più convenienti di questi giorni, da quelle di centri commerciali e negozi, anche sottocosto, fino alle più ghiotte reperibili online:
Per passare al digitale terrestre il governo ha previsto per i decoder interattivi un contributo statale di 50 euro riservato a cittadini in possesso di determinati requisiti e in regola col canone RAI; in particolare:
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ai residenti o proprietari di una seconda casa in Valle d’Aosta e negli altri 16 comuni soggetti al passaggio
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ai residenti a Trento o nei paesi limitrofi soggetti al passaggio, ma solo se di età superiore ai 75 anni
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ai residenti nei comuni del Piemonte o dei paesi delle province limitrofe soggetti al passaggio, ma solo se di età superiore ai 65 anni e con reddito massimo di 10.000 euro
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ai residenti nelle zone del Lazio soggette al passaggio, ma solo se di età superiore ai 65 anni e con reddito massimo di 10.000 euro
Una volta comprato il decoder però, anche se teoricamente per ricevere il segnale dovrebbero bastare le normali antenne presenti sui tetti della maggior parte delle abitazioni italiane, per sintonizzare quelle più obsolete (circa il 20% ) potrebbe essere necessario l’intervento di un tecnico (che naturalmente ha un suo costo).
Inoltre, soprattutto per le persone anziane e per quelle che hanno meno dimestichezza con la tecnologia, un ulteriore spesa potrebbe essere quella per il tecnico che fisicamente aiuterà a collegare il decoder e a sintonizzare i canali.
A questo proposito, vi segnaliamo i link al sito del Ministero dello sviluppo economico dove viene spiegato passo passo e modello per modello come sintonizzare i canali:
Infine, in questo elenco trovate le date del passaggio al digitale per tutte le regioni italiane, con il periodo previsto per lo Switch Over (Passaggio di Rai2 e Rete4 al digitale) e per lo Switch Off (passaggio definitivo al digitale anche degli altri canali).
Calendario del passaggio al digitale terrestre
| Regione o Area |
Switch Over |
Switch Off |
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Sardegna
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Già avvenuto |
Già avvenuto |
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Valle d’Aosta
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Già avvenuto |
14 – 23 Settembre 2009 |
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Trentino Alto Adige (e provincia di Belluno)
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Già avvenuto |
15 – 30 Ottobre (Alto Adige 26 Ottobre – 13 Novembre) 2009 |
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Piemonte Occidentale (Torino e Cuneo)
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Già avvenuto |
24 Settembre – 9 Ottobre 2009 |
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Lazio
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Già avvenuto |
16 – 30 Novembre 2009 |
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Campania
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10 Settembre 2009 |
1 – 16 Dicembre 2009 |
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Piemonte Orientale e Lombardia (e provincia di Piacenza)
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Primo semestre 2010 |
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Emilia Romagna, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Veneto (e province di Mantova e Pordenone)
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Secondo semestre 2010 |
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Marche, Molise, Abruzzo, Puglia e Basilicata (e provincie di Foggia, Cosenza e Crotone)
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Primo semestre 2011 |
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Umbria e Toscana (e province di La Spezia e Viterbo)
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Primo semestre 2012 |
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Sicilia e Calabria
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Secondo semestre 2012 |
Come avrete notato, abbiamo volutamente accantonato ogni considerazione sull’efficacia della comunicazione pubblica sull’argomento, sulla reperibilità di informazioni utili e soprattutto sulla correttezza o meno di far pagare questo passaggio anche a noi utenti. Molte associazioni a tutela dei consumatori infatti, come Adoc, hanno espresso la loro perplessità su questa rivoluzione annunciata come gratuita ma che in realtà costerà agli italiani, in media, circa 120 euro a famiglia (30 euro per uno zapper e 90 per un decoder interattivo).
Per questo aspettiamo i vostri commenti.
Cosa ne pensate? Le informazioni ricevute sono state sufficienti? È giusto pagare per continuare ad avere un servizio che fino ad ora era gratis o comunque pagato con il canone?
* Altri televisori hanno la predisposizione per la pay per view ma necessitano di una Smart CAM da abbinare alla scheda interattiva per guardare i programmi a pagamento, CAM che costa in media 50-60 euro.