Lanciata a inizio marzo, la nuovissima carta multi-brand Nectar è stata presentata ufficialmente alla stampa lo scorso giovedì, e noi di Ultimoprezzo.com, da incalliti appassionati di occasioni per risparmiare sugli acquisti (ed essendo una delle prime risorse online per le carte fedeltà), non potevamo mancare.
Il meeting organizzato a Milano per giornalisti e blogger infatti, tenuto dal Managing Director di NECTAR Italia Gerard Whelan, ci ha permesso di conoscere più a fondo le caratteristiche e le potenzialità della nuova carta Nectar (le trovate in dettaglio nella pagina dedicata), che arriva in Italia dopo il successo ottenuto oltremanica dove circa la metà della popolazione ne possiede una.
Nectar, sostanzialmente, è una carta fedeltà di tipo classico che possiamo richiedere gratis su nectar.it o nei punti vendita aderenti (circa 5000, presenti in tutte le regioni d’Italia), ma ha dalla sua un enorme vantaggio: ci permette con un unica carta (liberandoci il portafogli da decine di tessere diverse) di sfruttare sconti e accumulare punti in più catene differenti, dagli ipermercati ai negozi di elettronica, e perfino in alcuni importanti store online.
In questo modo, punti che prima andavano dispersi in più carte arrivando a scadere senza poter essere usati, possono essere raccolti con un’unica carta Nectar, permettendoci così di arrivare prima alle soglie necessarie per convertirli nei premi del catalogo (presto anche della raccolta punti troverete una bella recensione, come sempre completa di valutazione dei premi più ghiotti
) o, meglio ancora, in buoni sconto da usare subito per risparmiare sulla spesa.
Inoltre, anche di Nectar esiste la versione “carta di credito”, con la quale possiamo anche pagare a saldo o a rate e accumulare punti ancora più in fretta (anche se, purtroppo, i tassi di interesse per il pagamento rateale sono piuttosto alti, e questo ne limita di parecchio la convenienza).
La lista dei partner Nectar poi si fa ogni giorno più sostanziosa, e allo zoccolo duro iniziale (Auchan, Cityper-IperSimply-Sma,
UniEuro, i distributori API e IP, iTunes, eBay, ecc.) si sono già aggiunti, nel giro di pochissimi giorni, molti altri store online di punta, come Bottega Verde, La Feltrinelli, Dell, compagnie aeree come Alitalia e Air France, Hotels.com e molti altri.
In più, i partner possono lanciare offerte dedicate a Nectar in totale autonomia scegliendo di volta in volta i prodotti da promuovere e il prezzo, e questo permette alle varie catene di puntare sui loro punti di forza, tanto che già su molti volantini di marzo, come quelli di Auchan e
UniEuro, le occasioni per a chi ha la carta non mancano.
Che dire, Nectar è una carta potenzialmente rivoluzionaria, specialmente in un Paese, come il nostro, dove l’attenzione al risparmio cresce di giorno in giorno e dove i centri commerciali ci permettono di avere a disposizione i negozi di tantissime catene uno accanto all’altro.
In più, come dicevamo, anche il numero dei partner Nectar sta aumentando a vista d’occhio: Auchan, Sma, UniEuro e tutti gli altri hanno scelto di coalizzarsi e credere nella nuova tessera a scapito della propria, e forse pensare ad un’unica carta valida ovunque, o almeno nella maggior parte degli ipermercati, dei supermercati e dei negozi, non è più così un utopia.
A questo punto però, una domanda ha iniziato a frullarci per la testa…
Quante catene sarebbero disposte a sacrificare la loro carta fedeltà per una comune? Secondo voi, per esempio, un gruppo come Esselunga sarebbe disposto, dall’alto della sua Fidaty Card, a mettere in ombra il suo programma fedeltà a favore di Nectar?